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Inchiesta terremoto in Umbria, gli indagati respingono le accuse: "Procedure corrette"

Alessandro Antonini
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Respingono le ipotesi di reato il consigliere regionale di opposizione, Vincenzo Bianconi, e il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno (FI). Per quest’ultimo è il sesto avviso di garanzia per altrettante indagini sulla ricostruzione post sisma. "Per l'ennesima volta” dichiara Alemanno all'Ansa “emergerà la correttezza formale delle procedure adottate, intanto come sempre ci mettiamo con serenità a disposizione della magistratura”. "In questi anni - sottolinea Alemanno - più volte siamo stati sollecitati dalla magistratura a fornire atti e documenti su varie procedure. Da parte nostra c'è sempre stata la massima collaborazione e così sarà anche in questa vicenda. Ma non neghiamo che questa ennesima inchiesta ci appesantisce ulteriormente. Veniamo da anni molto complicati, il terremoto, la pandemia e sottoporre gli uffici del Comune a questo ulteriore banco di prova non è di aiuto". "Ma come abbiamo fatto fino ad oggi - conclude il sindaco - continueremo a lavorare con determinazione e serietà per il bene della città, certi del corretto operato in cui ci siamo sempre mossi e continueremo a farlo". Bianconi ha invece commentato sul suo profilo Facebook, diffondendo per primo la notizia. “Ho ricevuto il primo avviso di Garanzia della mia vita. Per trasparenza ed onestà verso la comunità tutta, ho sentito il dovere di condividerlo”, ha scritto Bianconi. “Così come avvenne in campagna elettorale - continua - si è riproposta la vicenda che riguardava la fornitura di pasti e di trasporto scolastico che la società della mia famiglia ha fornito agli abitanti del Comune di Norcia, durante il periodo del terremoto dal 2016 ad oggi. Io e la mia famiglia siamo sereni per quanto riguarda il nostro operato. Abbiamo partecipato a quei bandi pubblici con una doppia finalità: 1, fornire un servizio ai nostri concittadini in difficoltà. 2, tentare di far lavorare più persone possibile al fine di scongiurare lo spopolamento. Siamo quindi felici di collaborare con i tutori della legge fiduciosi che le indagini ed i documenti raccolti faranno emergere la correttezza del nostro agire”.