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Concorsopoli, Pepe: "Marini cacciata perché donna". L'ex presidente si commuove

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Catiuscia Marini

Alessandro Antonini
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"Catiuscia Marini ha subìto pressioni politiche che l’hanno portata a dimettersi perché non si occupava di politica, ma rivestiva un ruolo di amministratrice di Regione. E anche perché donna. Ci sono stati altri casi, con uomini esponenti delle istituzioni, indagati, a cui è stato riservato un trattamento diverso”. E’ quanto riferito da Nicola Pepe nell’arringa dell’udienza preliminare di Concorsopoli. Il difensore ha ricostruito il passaggio delle dimissioni della ex governatrice e dei suoi nove anni a Palazzo Donini. Marini, presente in aula, si è commossa, stando a quanto riferito dallo stesso Pepe. In particolare durante la ricostruzione dei suoi nove anni da presidente e i risultati raggiunti proprio sulla sanità. Intanto sono iniziate le discussioni dei riti abbreviati. Per l'ex direttore sanitario dell'ospedale di Perugia, Diamante Pacchiarini, i pm hanno chiesto tre anni di condanna. Abbreviato anche per Fabio Madonnini. Nella stessa giornata sono state depositate le intercettazioni per il giudizio immediato a carico di Gianpiero Bocci.