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Perugia, Clara Pastorelli e la foto delle polemiche: la maggioranza fa quadrato sull'assessora

Patrizia Antolini
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Il post di Clara Pastorelli, assessore di Perugia, che ha pubblicato una foto che ricordava Jake Angeli, uno degli arrestati per l'assalto al Campidoglio, è diventato oggetto di una mozione urgente in consiglio comunale. Ma la maggioranza ha fatto quadrato nei confronti dell’esponente della giunta sperando che il tempo butti acqua sul fuoco dell’equivoco. “Ha fatto il giro d’Italia, il nome di Perugia, per una foto su Facebook - ha esordito Sarah Bistocchi capogruppo Pd a nome dell’opposizione - Postata sul proprio profilo social, due giorni fa, dall’assessore al Commercio e allo Sport in quota Fratelli d’Italia, Clara Pastorelli, che ha esternato una posizione a dir poco imbarazzante sui recenti e drammatici fatti di Washington, pubblicando frasi e immagini inequivocabili”. Il post che in alcuni ha evocato uno dei capopopolo dell’assalto a Capitol Hill diventa motivo di scontro politico: “Chiarisca e chieda scusa - ha tuonato Bistocchi in aula - per le sue esternazioni sui fatti di Washington, che hanno portato violenza e morte, esternazioni con cui ha gettato imbarazzo e discredito sulle Istituzioni cittadine e sulla Città di Perugia. Oppure faccia un passo indietro. Perché un errore, anche grave, se riconosciuto può essere perdonato, ma il non volerlo ammettere, e anzi il rivendicare un’azione come questa, significa non aver capito dove si sta e chi si rappresenta, significa che si possono fare tante cose nella vita, ma non rappresentare le Istituzioni, e cioè, i cittadini”. L’assessora chiamata in causa ha però preferito non presentarsi al consiglio in video conferenza. Assente anche il sindaco Andrea Romizi. A favore dell’urgenza anche la capogruppo dei 5Stelle, Francesca Tizi, ritenendo che si tratti di un argomento divenuto di dimensioni nazionali: necessario, ha detto, aprire il dibattito per ricordare a tutti l’importanza del ruolo che consiglieri ed assessori svolgono, assumendosi la piena responsabilità dei gesti che vengono compiuti in tal veste. La maggioranza ha però fatto quadrato e respinto rapidamente la mozione al mittente: il capogruppo FdI, Michele Nannarone, a nome della maggioranza, ha evidenziato che, come accaduto altre volte, si tende ad abusare della facoltà concessa dal regolamento presentando mozioni che nulla hanno di urgente. “Il clamore determinato dalla vicenda è stato provocato dagli stessi autori della mozione”, ha risposto. La mozione è stata respinta a maggioranza ma in molti scommettono che la vicenda non si concluda qui.