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Perugia, la piromane torna in carcere: ha dato fuoco al palazzo. Per lei udienza preliminare la prossima settimana

Francesca Marruco
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E’ di nuovo in carcere con l’accusa di aver dato fuoco a qualcosa. Stavolta, a differenza di auto e cassonetti presi di mira negli anni scorsi, la 36enne di origine toscana da tempo residente a Perugia, è accusata di aver incendiato il garage del palazzo in cui vive da circa due mesi in via Breve, a Fontivegge. Martedì pomeriggio l’immobile si è riempito di fumo e sono state evacuate 21 famiglie: il garage in cui è stato appiccato il fuoco, forse tramite un materasso, è stato il luogo più colpito. 
I poliziotti della squadra volante della questura di Perugia hanno immediatamente pensato a lei, che da poco aveva l’obbligo di dimora proprio in quell’edificio, e, dopo i primi riscontri, già nella notte tra il 5 e il 6 gennaio avevano proceduto ad eseguire un fermo e adesso anche il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere per la donna che, proprio la prossima settimana, dovrà comparire in tribunale per l’udienza preliminare. Nel tempo infatti tutti gli episodi di cui è accusata sono stati riuniti in un unico fascicolo e con la fissazione dell’udienza preliminare sono state anche individuate le parti offese, che sono uina quindicina. Nel corso del tempo la donna aveva ammesso alcuni episodi, mentre per altri ha negato tutto. 
Per quanto riguarda questo ultimo evento di via Breve, la 36enne ha negato di essere stata presente nel palazzo al momento dell’incendio. Ma, stando a quanto ricostruito agli agenti alla guida del commissario Monica Corneli non è così. La polizia ha infatti raccolto diverse testimonianze che la collocano sul posto e hanno anche delle immagini di telecamere di sicurezza che vanno nella stessa direzione. Senza contare che dal garage in cui è stato appiccato l’incendio erano stati rubati degli oggetti, che dopo l’incendio, sono stati recuperati nell’appartamento in cui la donna vive con due anziani (non legati da vincoli di parentela), di cui uno con problemi di deambulazione. Insomma, per polizia, pm di turno, Massimo Casucci, e ora anche il gip, Piercarlo Frabotta che ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere, la responsabile dell’incendio è di nuovo lei ed è bene che stia in una cella anche per scongiurare il pericolo di reiterazione del reato. O di reati analoghi. Solo il primo gennaio aveva lanciato una sedia dalla finestra danneggiando la macchina di un condomino. Sempre loro l’avevano segnalata anche per altri danneggiamenti. E quando si sono trovati il palazzo invaso dal fumo e hanno dovuto lasciare i loro appartamenti non hanno avuto molti dubbi. La donna era uscita dal carcere per decorrenza dei termini di custodia cautelare non più di due mesi fa.