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Perugia, bando per la progettazione del nuovo cinema Turreno

Patrizia Antolini
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Sarà questo l’anno della rinascita del cinema Turreno? Forse. Certo la determina dirigenziale firmata il 31 dicembre brinda al nuovo bando per la progettazione e riqualificazione di uno degli edifici simbolo del centro storico.

E’ un viaggio nella memoria rientrare nella sconfinata platea deserta del cinema in piazza Danti. Uno spazio enorme davanti al palco coperto dalla polvere dove per decenni sono passati spettacoli e successi del botteghino. Di spettatori non se ne vedono ormai da anni ma da qualche mese addossate ad una delle pareti in modo più o meno ordinato, restano le poltroncine rosse spostate dal teatro Morlacchi che nel restauro ha trovato sorti e tempi migliori.

In pieno lockdown la delibera di giunta del primo aprile ha approvato il nuovo studio di fattibilità dell’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex cinema per un importo complessivo di 4.834.563,62. L’atto ha inoltre stabilito che l’intervento si componga in tre stralci, due dei quali risultano finanziati (per poco più di 4 milioni e mezzo). Risorse che portano la firma di Agenda Urbana 2014-2020 (1.389.379,08), cofinanziamento comunale (245.184,54), altri 1.500.000 dal programma regionale dell’Azione 5.2.1. del Por/Fesr 2014-2020 e 1.400.000 dal cofinanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Nella determina del 31 dicembre si riportano ora gli obiettivi prefissati per il nuovo stabile: “Restituire lo storico complesso architettonico alla città, per svolgere una funzione di agorà culturale e sociale attraverso un format innovativo che sappia coniugare una molteplicità di attività ed eventi di vario genere; affiancare alle attività culturalmente e socialmente rilevanti una serie di servizi complementari capaci di garantire una sostenibilità economica alla gestione complessiva della struttura e quindi una sua durabilità nel tempo; combinare la diversificazione delle attività e degli eventi con una maggiore flessibilità degli spazi, configurare gli spazi, nel rispetto della tipologia architettonica del complesso edilizio, per facilitarne la fruizione ad un pubblico differenziato (giovani, studenti dell’Università di Perugia, convegnisti, operatori e promotori del territorio, turisti e visitatori) in tutti i periodi dell’anno”. Progetti e scopi ambiziosi per i quali “sono necessarie elevate competenze specifiche e multidisciplinari, approfondite e aggiornate con le diverse normative tecniche di riferimento, nonché strumentazione software specialistica” per le quali si rende necessario ricorrere a “professionalità esterne”, riporta la determina. Entro gennaio si attendono anche i termini del bando, si spera, della rinascita.