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Perugia, morta in casa a 22 anni: in attesa dell'autopsia si fa strada l'ipotesi di un aneurisma

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Alessandro Antonini
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Verrà svolta martedì gennaio l’autopsia sul corpo di Michela Madagiem, la 22enne trovata morta in casa la mattina dell’ultimo dell’anno nella sua abitazione di Elce.
Stando a quanto riferiscono i familiari, la prima ipotesi dei sanitari è quella di un aneurisma. Ma sarà il medico legale Laura Panata, a verrà affidato oggi l’incarico, a stabilire le reali cause del decesso. 
Prima dell’utilizzo di un farmaco cortisonico per la forte mialgia che la studentessa aveva accusato alcuni giorni prima della morte, avrebbe subito anche delle iniezioni per dolore alla schiena. Una lombalgia che si trascinava da settimane, fanno sapere alcuni amici. 
Sul caso è stato aperto un fascicolo contro ignoti dalla Procura di Perugia. Coordina le indagini il pm Gemma Miliani. In questi casi, prima degli accertamenti autoptici, si indaga d’ufficio per omicidio colposo. Da verificare anche una possibile reazione a un mix di farmaci.
La 22enne di origini filippine stava seguendo un corso di formazione per diventare grafica web e, fanno sapere sempre gli amici, ma il suo sogno era diventare psicologa. Sono stati i genitori a ritrovare il corpo senza vita giovedì mattina nella loro abitazione di Elce.