Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Suarez, Procura di Perugia: "Favorita ricercatrice che aiutò nell'esame farsa"

Esplora:

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Per far imparare a memoria le prove d’esame d’italiano date in anticipo a Luis Suarez, queste ultime sono state scritte anche in spagnolo. E inviate nel pdf al bomber uruguaiano. Chi ha fatto la traduzione, una collaboratrice della docente dell’Unistra di Perugia, meritava un premio. Per questo la prof del calciatore, Stefania Spina, ha cercato di favorire la ricercatrice per la vittoria di una borsa di dottorato., è la tesi della Procura Per farlo, l’ha segnalata anche all’attuale pro rettrice, Daniella Gambini. Si è arrivati fino alla bozza dei verbali della graduatoria ma poi, ad indagine esplosa e con la collaboratrice “torchiata dalla Procura”, Spina ci ha ripensato e ha chiesto a Gambini di correggere i giudizi. E’ stata la stessa pro rettrice - non indagata - a rivelare alcuni particolari della vicenda ai pm Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti in un verbale di sommarie informazioni reso il 6 ottobre scorso. E’ questo dei dottorati e dei concorsi il nuovo fronte del fascicolo aperto sulla Stranieri. Documenti sulle prove in atto sono stati acquisiti nelle ultime due settimane. “Spina - scrivono i magistrati nella richiesta di misure cautelari indirizzata a Spina, l’ex rettrice Grego Bolli, il dg Olivieri e l’esaminatore Rocca - si è adoperata per favorire presso gli altri commissari la vittoria della sua collaboratrice in uno nei bandi di dottorato banditi l’agosto scorso”. Tra questi commissari c’era proprio Gambini. Si spiega così, secondo la Procura, “il perché la ricercatrice, su richiesta di Spina, peraltro proprio nel corso dello svolgimento della selezione, si sia prestata durante il corso di lezioni a Suarez, a tradurre in spagnolo alcune frasi poi trasfuse nel file pdf che il calciatore ha imparato a memoria per ripeterli all’esaminatore”. Per questo ora l’attenzione della Procura è tutta rivolta alle selezioni per i dottorati e agli esiti dei quattro concorsi banditi il 22 settembre 2020, proprio mentre erano in corso le perquisizioni della Finanza per il caso Suarez. Dottorati e cattedre “non venivano assegnati ai più meritevoli ma spartiti tra i protetti dei rispettivi docenti sponsor”. Per gli inquirenti si tratta di fatti che configurano nuove e specifiche violazioni di legge.