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Perugia, il preside Improta: "Scuole pronte a riaprire, ma ci sono molte criticità. Vanno modificati i protocolli"

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In Umbria il Covid fa paura e anche i presidi, oltre all'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, hanno dubbi sulla ripresa delle lezioni. “La scuola è pronta a ripartire, ma le criticità ci sono: dall’aumento dei nuovi contagi al sistema dei trasporti fino ai protocolli sanitari legati alla misura della quarantena”. Il dirigente scolastico perugino Silvio Improta, pur nella convinzione della opportunità di riportare gli studenti sui banchi, nutre forti perplessità sulla ripartenza delle Superiori. “I banchi scolastici sono arrivati a destinazione da circa un mese e sono stati montati dalla stessa ditta che li ha consegnati - ragguaglia - gli organici sono pressoché al completo, alcuni istituti sono ancora in difficoltà con gli spazi”. Il preside dell’istituto Capitini e del liceo scientifico Alessi racconta insomma di una scuola messa in sicurezza al suo interno ma che potrebbe entrare in crisi al primo caso Covid e comunque vulnerabile nei tragitti di entrata e uscita. “Spero che tra le priorità sul tavolo ci sia la modifica dei protocolli sanitari in relazione alla misura della quarantena: mettere a casa intere classi paralizza l’organizzazione: basta un caso e tutti i docenti vengono messi nelle condizioni di non lavorare”. Anche il sistema delle entrate scaglionate previsto dal 16 gennaio, dopo una settimana al 50% in un unico turno, non convince il preside: “Gli studenti hanno almeno sei ore al giorno di lezione - fa presente Improta -  L’organizzazione della loro vita sarà sconvolta”.