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Covid in Umbria, il professor Gammaitoni e la curva dei contagi in risalita: "La causa è la zona gialla pre natalizia"

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Luca Gammaitoni, professore di Fisica dell’Università di Perugia, avverte: “L’andamento dell’epidemia oggi mostra in Umbria una curva in risalita dopo il periodo di zona gialla pre natalizio”. L’anno infatti si è chiuso con 347 nuovi casi e bisogna tornare al 28 novembre per ritrovarne tanti. “L’epidemia - spiega Gammaitoni - è un sistema dinamico: le conseguenze di ciò che facciamo oggi le vediamo fra una settimana/dieci giorni”. E su questa premessa il professore spiega che la curva rossa tracciata nel grafico (vedi tabella) mostra l’effetto dell’aumento dei contatti avvenuto dopo l’entrata in zona gialla. “Un comportamento vissuto non secondo le regole ma in modalità liberi tutti”, commenta. E a questa situazione sono riconducibili anche i focolai registrati in alcune zone della regione: Gualdo Tadino e Nocera. Se, invece, il comportamento fosse stato responsabile e consapevole l’andamento sarebbe stato quello evidenziato dalla curva blu - secondo il professore -, ovvero i contagi sarebbero continuati a scendere.

 

 

 

Dalla zona gialla al lockdown natalizio. “L’efficacia delle restrizioni imposte con il decreto Natale la vedremo già da questo fine settimana - ipotizza il professore -, i contagi dovrebbero iniziare a calare come dimostra la curva verde se le misure adottate si saranno dimostrate efficaci e noi responsabili”. Di fronte a un regredire della forza di contagio del virus è opportuno pensare di tornare in zona gialla e riaprire le scuole? “Sì purché si mantenga il senso di responsabilità - risponde -, la politica deve saper programmare”. In tal senso è importante organizzare il rientro a scuola e il sistema dei trasporti. “E’ importante - precisa Gammaitoni - prevedere che il rientro al 50% in aula degli studenti delle superiori sia organizzato anche con gli istituti scolastici aperti a giorni alterni, soprattutto quelli che hanno sede nella stessa zona, in modo tale da non sovraccaricare i mezzi di trasporti”. Per quanto concerne la riapertura di bar, ristoranti, cinema e teatri bisogna attenersi strettamente alle regole. “Cenare fuori con persone conviventi non crea una criticità - puntualizza-; al contrario è assolutamente da evitare sedersi al tavolo in sei o più persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare”. “C’è tanto bisogno di informazione - conclude -. Manca ancora molto”.