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Perugia, Legambiente sulla sosta selvaggia: "Situazione peggiorata con il Covid, servono controlli"

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“Il Covid ha incrementato il fenomeno della sosta selvaggia: anche durante il periodo del lockdown abbiamo visto macchine parcheggiate davanti alle vetrine dei negozi chiusi, violazioni ancor più inaccettabili in una città deserta”. Maurizio Zara, presidente Legambiente Umbria, parla di un 2020 nero per l’occupazione abusiva di spazio pubblico delle auto. “Abbiamo visto crescere a dismisura anche le polveri sottili e i commercianti sono sempre più in difficoltà, come i residenti d’altronde - evidenzia - I problemi però non riguardano solo il centro storico, tutta la città soffre dell’autocentrismo e della mancanza di attenzione e cura per gli spazi pubblici da dare e da ridare alle persone, alla socialità”. Servono controlli costanti e continui, evidenzia. “Da tempo, per ovviare alla carenza di personale, chiediamo che il Comune si doti dello street control, un impianto formato da videocamera a infrarossi e macchina fotografica che, montato sull’auto della polizia locale è in grado di rilevare eventuali irregolarità - spiega Zara - In molte città d’Italia questo strumento viene utilizzato, anche a Terni entrerà presto in funzione. A Perugia la cosa non viene nemmeno presa in considerazione”. E così ci si ritrova con area in cui la ztl viene costantemente violata, come Piazza Danti tanto per fare un esempio anche ieri trasformata in un parcheggio a cielo aperto. O via Campo Battaglia zona ztl, dicono i residenti, “ma ormai occupata quasi sempre da auto senza permesso, di gente che risiede senza regolare affitto e che lascia la spazzatura in giro non avendo neanche i mastelli del porta a porta”. L’ultima macchina immortalata in divieto di sosta sembra quasi sospesa, complice una pavimentazione sconnessa. “L’auspicio per il 2021? Invertire la rotta”, dice convinto Zara. Sulla questione interviene anche Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra con una lettera inviata al sindaco di Perugia, Andrea Romizi e alla soprintendente dell’Umbria, Rosaria Mencarelli. “Con viva costernazione Italia Nostra registra intendimenti e proposte incombenti in materia di automobili, traffico e sosta nell’acropoli perugina - si legge nella missiva - si viene a sapere perfino di semafori da collocare tra Piazza Danti e Piazza Piccinino. Il tutto per assecondare l’errore di riempire il centro storico di automobili, l’errore di vanificare lo sforzo di molti decenni nella costruzione di scale mobili, parcheggi, ascensori, minimetrò,terminal ferroviari, stazioni bus; l’errore di non capire la città, non capire la concatenazione delle piazze con le loro caratteristiche e potenzialità di attrazione”. Italia Nostra invita il sindaco Romizi a “fermare la mano dell’ignoranza e del peggioramento” e la Soprintendenza a “vigilare e vagliare con attenzione progetti irricevibili sopra contesti tutelati”.