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Covid, la dottoressa Michela Cardamone, prima vaccinata in Umbria: "Sto bene. Nessuno deve aver paura"

Giuseppe Silvestri
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"Come mi sento? Guardi sto bene, è l'ennesima volta che mi viene fatta la stessa domanda". E sorride. Lei è la dottoressa Michela Cardamone, responsabile a Perugia del Centro di Salute di Ponte San Giovanni e facente funzione di quello di Ponte Felcino. E' la prima vaccinata dell'Umbria, questa mattina, domenica 27 dicembre, all'ospedale di Spoleto. "In quel momento tutti mi guardavano e ora mi continuano a chiedere come sto. Mi sento proprio bene, sono arrivata a casa con la fame, visto che avevo fatto colazione molto presto".

Ammette di essersi emozionata nel momento dell'iniezione: "Intanto perché sono un medico che tra le altre cose è referente per il distretto perugino proprio dei vaccini e poi perché ci credo molto, ancora di più contro questo virus. Abbiamo aspettato tanto e sono lusingata di essere stata scelta per il team vaccinale". Due i motivi che rendono molto soddisfatta Cardamone: "Per prima cosa il vaccino è uno strumento di protezione per me stessa, considerato il mio lavoro. E poi sono stanca di vedere cosa capita nelle Rsa e nei pronto soccorso, dove la gente va per essere curata e non per diventare fonte di malattia". Ma sa anche che la sua vaccinazione deve essere un messaggio per chi ha paura: "E' vero, c'è chi teme, chi su Facebook scrive di tutto. Ma io sui social manco ci guardo e spero che quello di oggi sia un esempio per tanti". 

La dottoressa spiega che "di Perugia si sono vaccinati anche la coordinatrice infermieristica Marina Pettirossi, l'infermiera Laura, l'oss Antonella e l'amministrativo Simone. Marina Pettirossi è una professionista che si spende molto per l'azienda e che come me sente un forte senso di appartenenza". Tutti faranno parte del gruppo vaccinale che somministrerà le dosi ai cittadini. E hanno già iniziato. Rientrando da Spoleto si sono recati nella Residenza Protetta Santa Margherita di Perugia. Hanno somministrato venti dosi, a diciassette pazienti con gravi problematiche e a tre operatori. Poi il ritorno a casa, dalla sua famiglia. Originaria di Catanzaro, ha studiato e si è laureata a Perugia, ha insegnato sia nella facoltà di medicina che in quella di scienze infermieristiche. Dodici anni fa l'ingresso nella Usl. Nel frattempo si era innamorata di Mario con cui ha avuto tre figlie: Elisabetta, Alessandra e Chiara che hanno seguito le sue orme: una è già medico e sta per entrare a malattie infettive per la specializzazione, le altre due studiano una medicina e una biologia. Tutte e tre orgogliose di avere una mamma in prima linea contro un avversario come il Covid 19