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Covid, l'Umbria torna a essere ad alto rischio secondo il report dell'Iss

Fra. Mar.
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L’Umbria torna ad essere indicata tra le regioni a rischio “alto” nel report dell’Iss. La combinazione dei dati che registrano un aumento dei focolai, passati da 236 a 307 (di cui 152 nuovi) unito a quello di un incremento dello 0,5% relativo al “numero di casi riportati alla protezione civile negli ultimi 14 giorni”, 1.051, hanno fatto sì che la valutazione di probabilità di diffusione sia passata da bassa a moderata. Accanto a questo dato, restando alta anche la valutazione di impatto (quella che si ottiene cioè considerando se negli ultimi 7 giorni c’è evidenza di focolai nelle Rsa, e se gli indicatori ospedalieri sono sottosoglia critica) il rischio complessivo, nonostante i casi siano diminuiti notevolmente, l’occupazione dei letti Covid sia sotto la soglia, 38% rispetto al 40% è alto. L’occupazione da parte di pazienti Covid delle terapie intensive è ancora leggermente sopra la soglia: 33% rispetto al 30 richiesto. L’Rt è invece allo 0,76. I dati del report Iss n. 32 sono relativi alla settimana 14-20 dicembre. Ieri l’Umbria ha sfondato quota 600 vittime causate dal Coronavirus. Anche il 25 dicembre sono morte 4 persone. Sempre a Natale sono state 51 le persone risultate positive nell’analisi di appena 782 tamponi. I guariti sono stati invece oltre 200, il che contiene gli attualmente positivi a 3.549, tre in più del 245 dicembre. Sono leggermente aumentati i ricoveri, passati da 276 a 282, ma sono diminuiti quelli in terapia intensiva, passati da 34 a 32.