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Terni, abusi sessuali su due sorelline e una cugina: il 56enne nega le accuse nell'interrogatorio di garanzia

Il gip, Barbara Di Giovannantonio, lo ha sentito videocollegato dal carcere di vocabolo Sabbione, dove è rinchiuso

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Ha cercato di difendersi, negando di aver commesso gli abusi sessuali raccontati dalle sue vittime - due sorelline e una cuginetta - le prime due all’epoca dei fatti bambine, l’altra invece 17enne, perché gli episodi che la riguardano risalirebbero alla scorsa estate 2020. Il 56enne romano di origine, ma da anni residente in un comune della provincia di Terni, oggi disoccupato per la chiusura della ditta per la quale lavorava, la mattina di mercoledì 23 dicembre 2020 è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia, da remoto, collegato dal carcere di vocabolo Sabbione, dal gip, Barbara Di Giovannantonio.

La quale gli ha letto l’ordinanza di custodia cautelare, elencandogli freddamente gli orrori che avrebbe commesso negli anni nei confronti di quelle bambine che lo consideravano uno di famiglia. Così come i loro genitori, sconvolti e increduli quando gli uomini della squadra mobile della questura di Terni, che hanno condotto le indagini, li hanno messi al corrente delle rivelazioni delle loro figlie. “Per noi era come un fratello”, hanno detto attoniti.

Tutto è partito dalla segnalazione di una psicologa che segue una delle presunte vittime, oggi 17enne, che ha raccontato di essere stata abusata da quando aveva 5 anni. Un quadro terribile subito finito all'attenzione della polizia, i cui accertamenti hanno fatto emergere gli abusi sulla sorella, oggi maggiorenne ma all’epoca di soli 8 anni, ed anche della cugina.