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Perugia, arrestato con 200 grammi di cocaina: patteggia due anni e mezzo ed esce dal carcere

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Ha patteggiato una condanna a due anni e mezzo ed è stato rimesso in libertà con il solo obbligo di firma il 40enne che nelle scorse settimane era stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Valfabbrica con poco meno di 200 grammi di cocaina. L’uomo, difeso dall’avvocato Cristian Giorni, era stato in un primo momento arrestato dai carabinieri. Poi, nel corso della prima udienza, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto eseguito dai militari, aveva anche disposto la revoca della custodia in carcere e l’aveva sostituita con l’obbligo di dimora in un comune del perugino. 
L’atteggiamento dell’uomo, infatti, ritenuto dai carabinieri il centralinista di una banda di spacciatori, era stato sin dal primo momento collaborativo. 
I carabinieri lo avevano seguito, osservato e intercettato e, dopo aver individuato quello che poteva essere il suo covo, il luogo in cui probabilmente, non solo vendeva droga, ma la produceva anche, avevano deciso di entrare in azione bloccandolo a bordo della sua automobile e poi perquisendolo anche nel casolare di San Girolamo in cui risiedeva. 
In particolare, con il primo controllo, effettuato a bordo dell'automobile, i militari avevano recuperato confezioni di cocaina da 1 grammo l'una, nascoste nel poggiatesta dell'auto. Nel casolare poi i militari avevano trovato schede telefoniche da utilizzare per tagliare e sminuzzare la polvere, accendini per termosaldare le dosi e due confezioni di cocaina per un peso di oltre 170 grammi.