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Emergenza Covid, in Umbria mancano 50 medici rianimatori per le terapie intensive

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In Umbria mancano 50 medici rianimatori per gestire l’emergenza Covid. E’ quanto emerge da uno studio Anaao Assomed (l’Associazione dei medici dirigenti) sui posti letto di terapia intensiva utilizzati in questa fase e sulla carenza degli anestesisti. “L’Umbria ha 880.285 mila abitanti - si legge nel report - Nel 2018 il rapporto posti letto terapia intensiva/abitanti era 8, leggermente al di sotto della media nazionale di 8.8. La regione ha incrementato dell’85,7% i posti letto intensivi rispetto al 2018, portando il rapporto posti letto intensivi/100.000 abitanti a 14,8, poco al di sopra della media nazionale (14,5)”. I dati del report, aggiornati al 4 dicembre, parlano di terapie intensive per pazienti Covid sature al 44%, ben oltre la soglia limitedel 30%. “Gli anestesisti necessari per far funzionare i nuovi posti letto di terapia intensiva previsti dal DL “Rilancio” sono 46 - evidenzia il report - ma considerando il saldo tra i pensionamenti e i nuovi specialisti, si prevede un ammanco totale di 50 rianimatori”.