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Tombe e cappelle cimiteriali, tutte le novità del nuovo regolamento

Il cimitero di Narni

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E’ stato approvato all’unanimità in consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia mortuaria che introduce alcune modifiche per quanto riguarda le concessioni e la gestione delle tombe di famiglia e non solo. La prima novità è quella che cambia le concessioni in perpetuo della durata di 99 anni, dando poi una sorta di priorità per la riassegnazione ai parenti del concessionario che ne vogliono far richiesta: “Questo permette al Comune di riprendere subito il possesso delle tante tombe gentilizie che si trovano nella parte vecchia del cimitero e sono in stato di abbandono da tempo – ha spiegato l’ingegner Roberto Righi in consiglio – così da metterle a disposizione dei cittadini che ne fanno richiesta, consentendogli di realizzare una propria tomba di famiglia”. La seconda novità è l’introduzione della figura del referente, nominato in vita dal concessionario o dopo la sua morte, entro 90 giorni, dai parenti, che dovrà prendersi cura della tomba e assolvere a tutti gli obblighi del concessionario stesso: “Questa figura – ha detto Righi – non solo dovrà mantenere il decoro della tomba, ma sarà la persona con cui il Comune potrà interagire. Se non viene nominato un referente, le operazioni cimiteriali in quella tomba saranno sospese e sarà equiparata ad una tomba in presunto stato di abbandono”. Il nuovo regolamento concede anche la possibilità di conservare, nelle tombe di famiglia, i resti mortali non solo dei parenti del concessionario, ma anche dei parenti dei successori del concessionario (ad esempio i consuoceri) e dei conviventi di fatto. Cambiano anche le condizioni per attivare la procedura di riassegnazione della tomba ad un parente oltre il quarto grado: se sono trascorsi più di 99 anni dalla concessione, o più di 50 dall’ultima tumulazione o se la tomba è in presunto stato di abbandono, un parente può farne richiesta per diventare nuovo riassegnatario. E’ stata modificata anche la scadenza della concessione dei loculi doppi per coniugi che scadrà, alla morte di uno dei due, se entro 30 anni non viene tumulato l’altro.

Gabriele Grimaldi