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Perugia, pensionata batte l'Inps davanti alla Corte dei conti: stop al recupero forzato

Ale. Ant.
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Pensionata batte l’Inps alla Corte dei conti. L’Istituto nazionale di previdenza sociale ha avviato un recupero di vecchie somme (dal 2012) nei confronti di una assistita perugina: secondo l’ente avrebbe percepito trattamenti più per la reversibilità pari a 8.631,46 euro. Soldi che per l’Istituto vanno restituiti. Ci sarebbe stato anche dolo nella compilazione dei “red”. Ma la pensionata fa ricorso alla Corte dei conti, che le dà ragione. Inps - secondo la magistratura contabile - con le proprie banche dati non poteva non sapere. Per cui ricorso accolto e niente prelievo.
A motivo della deliberazione, la Corte dei conti sezione Umbria cita una recente Cassazione per cui “nessun obbligo di restituzione si può configurare nell'ipotesi in cui l'accipiens ha già dichiarato i propri redditi alla pubblica amministrazione ed essi fossero perciò conoscibili dall'Inps, al quale già il decreto legge 269 del 2003 consentiva di accedere alla conoscenza dei redditi dichiarati, onerandolo del controllo telematico dei requisiti reddituali”.