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Terni centro federale di pattinaggio grazie al ciclo pattinodromo Renato Perona

Il presidente della Federazione Sport Rotellistici, Sabatino Aracu, atteso per una visita prima di Natale

Giorgio Palenga
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Dopo il canottaggio, a Piediluco, e il tennistavolo, al Pala De Santis, Terni si avvia a diventare un altro punto di riferimento delle attività delle nazionali azzurre di una disciplina sportiva olimpica, nella fattispecie il pattinaggio, e questo grazie ad un altro impianto-fiore all’occhiello della città, ovvero il ciclo pattinodromo intitolato all’olimpionico del tandem Renato Perona. Impianto per il quale il Comune di Terni sta per avviare i lavori di adeguamento, finanziati dal bando Sport e Periferie 2016.

“Mancano solo le ultime verifiche della documentazione presentata dalla società che si è aggiudicata i lavori – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Benedetta Salvati – una prassi formale esaurita la quale potremo far partire il cantiere. Contiamo di farlo ad anno nuovo, al più tardi entro primavera”. E ad attendere l’avvio e il completamento di questi lavori sono in parecchi. La collega di giunta, ovvero l’assessore allo sport, Elena Proietti, è tra questi, visto che con la federazione pattinaggio, che ora per la precisione si chiama Federazione Italiana Sport Rotellistici, ha già intessuto scambi di opinioni e intese di massima.

“Con il presidente, Sabatino Aracu, ci sono ottimi rapporti – spiega Proietti – sappiamo che la federazione vede di buon occhio il nostro impianto e le opportunità che può dare il territorio, vista anche la centralità geografica e la vicinanza con Roma. Lavoriamo quindi per creare le condizioni affinché questo rapporto di collaborazione vada sempre più avanti”.

E a tracciare il quadro preciso della situazione è il delegato provinciale della federazione, Supino Cercarelli. “Aspettiamo a Terni il presidente Aracu prima di Natale 2020– rivela – la federazione è interessata a noi perché il Perona è un impianto unico nel suo genere a livello nazionale. I rettilinei molto lunghi, le curve e controcurve presenti ci consentirebbero un utilizzo massimale per l’attività su strada. In più la nostra città potrebbe darci la possibilità anche di uscire dal ciclo pattinodromo per creare un percorso dei fatidici 42,195 km. Ma il pattinaggio prevede sia attività su strada che si pista. Al riguardo contiamo di riuscire a riqualificare anche il pattinodromo Pioli (al Sabotino, il primo bando per la gestione è andato deserto ndr), mentre per l’attività indoor sicuramente il palazzetto dello sport che verrà costruito al Foro Boario potrà fornire interessanti opportunità”. Al riguardo, anche i tecnici della Federazione Sport Rotellistici hanno visionato il progetto, dando il loro ok circa l’omologazione per la propria disciplina.

Insomma, finiti i lavori al Perona, dove verrà realizzata anche una palazzina prefabbricata per tutti i servizi, oltre al rifacimento di alcuni punti del manto stradale, Terni avrà in qualche modo “opzionato” la possibilità di diventare centro federale delle nazionali di pattinaggio.