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Caso Suarez, l'ex rettrice, Grego Bolli: "Me ne vado a testa alta, metto l'università davanti a tutto"

Francesca Marruco
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Due lettere per dimettersi dall’incarico di Rettrice e come dipendente dell’Ateneo dal primo marzo prossimo. Giuliana Grego Bolli, ormai ex guida dell’Università per Stranieri, ha reso noto ieri mattina la sua decisione. Al ministro Manfredi ha scritto di aver preso questa decisione “con profondo rammarico e personale sofferenza”. Nella stessa missiva, la Rettrice, indagata per l’esame farsa di Luis Suarez, specifica di aver anticipato le dimissioni rispetto a quanto già comunicato al ministro una settimana fa, quando cioè gli aveva detto che avrebbe atteso l’esito del Riesame contro la sospensione di otto mesi disposta nei suoi confronti. “La ragione della mia scelta anticipata - scrive Grego Bolli nella lettera - è dettata dalla constatazione della grave crisi nella quale è precipitato negli ultimi giorni l’Ateneo e dalla conseguente urgenza di porvi immediato rimedio, senza attendere quel mese di tempo necessario ad avere l’esito del mio ricorso. Un mese di attesa sarebbe un tempo troppo lungo, non compatibile con la necessità di un pronto soccorso per il mio Ateneo oggi”. “Ritengo dunque doveroso - aggiunge Grego Bolli - anteporre il bene dell’Ateneo, al mio seppure legittimo diritto di difesa, che continuerò ad esercitare più liberamente come privato cittadino, nella assoluta certezza di aver operato sempre nel totale rispetto di leggi e norme, al servizio dell’Istituzione alla quale ho dedicato tutta la mia vita accademica”. In una nota di ieri pomeriggio la Rettrice ha aggiunto: ”Le mie dimissioni non sono legate al caso Suarez o alle indagini, ma sono strettamente connesse alla mia volontà di anteporre il bene dell’Università al mio personale diritto di difendermi come privata cittadina”. Sul caso Suarez si limita a dire che “ci sono delle indagini in corso e ho massima fiducia nell’operato della magistratura. In tal senso non posso rispondere a domande specifiche sul caso Suarez. Non appena sarà chiarita la mia posizione, sarà mia cura informare la stampa”. Nella lunghissima missiva che ha indirizzato ai dipendenti della Stranieri, Grego Bolli dice di affrontare “queste dimissioni a testa alta e con serenità”. Nella lettera ringrazia tutte le componenti dell’Ateneo, compreso il direttore generale, Simone Olivieri, anche lui sospeso dal gip. Ieri mattina, il Cda urgentissimo, convocato dalla prorettrice, Dianella Gambini ha accolto con favore le dimissioni. Nella nota diramata in tarda mattinata sta scritto: “Si esprime apprezzamento per il suo gesto a favore di un rapido avvicendamento della governance dell’Ateneo e si desidera ricordare che in questi due anni della sua conduzione rettorale sono stati compiuti diversi passi importanti per rafforzare la nostra università sul piano  dell’offerta formativa”.