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Suarez, il Cda pronto a sfiduciare il direttore generale, Simone Olivieri, se non dovesse dimettersi

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Se entro domattina non arriveranno le dimissioni del direttore generale, Simone Olivieri, attualmente sospeso in virtù di una misura cautelare interdittiva emessa dal gip di Perugia, il Consiglio di amministrazione dell’Università per Stranieri è pronto a valutare maniere più forti rispetto all’invito a un passo indietro. Come ad esempio una mozione di sfiducia. Ma negli anni passati c’è anche un precedente avvenuto all’Università di Catania che, nel 2014 aveva revocato l’incarico al direttore generale. Quattro anni dopo la Cassazione aveva confermato la legittimità di quell’atto. Al consiglio di amministrazione “urgentissimo” convocato per domani mattina dalla Prorettrice, Dianella Gambini, prenderà parte anche l’avvocatura distrettuale di Stato. La necessità di questa presenza è stata giustificata nero su bianco nel comunicato stampa della stessa Gambini per la “gravità della situazione”. Saranno altresì presenti i Revisori dei conti. Dopo le adunanze di Senato accademico e di Cda di giovedì scorso infatti erano già emerse richieste di “responsabili” passi indietro da parte degli indagati. 
In realtà l’opzione dimissioni non è stata ufficialmente esclusa né da parte della Rettrice, Giuliana Grego Bolli né dal direttore generale, Simone Olivieri. Entrambi i vertici di UniStra, sospesi in virtù della misura interdittiva emessa dal gip Frabotta, stanno ragionando con i loro legali per decidere se presentare appello al Riesame contro la misura stessa. Il termine per il deposito dell’istanza è domani. Restano pochissime ore per prendere una strada o l’altra. E, in caso di appello è evidente che non ci sarebbero dimissioni. La pressione però è parecchia. Il consigliere di nomina degli enti, Alessandro Torello, spingerà per “dimettere” il dg. Per quanto riguarda invece la rettrice, è un passo che deve fare lei. 
Ma, al vaglio degli indagati, al di là delle volontà politiche o di continuare a professarsi innocenti, ci sono anche aspetti legati all’opportunità di privarsi, oltreché degli incarichi ricoperti, anche di tutto quello che comportano da un punto di vista lavorativo o contributivo. 
La rettrice Grego Bolli, comparsa mercoledì mattina in tribunale per l’interrogatorio di garanzia con il gip, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Forse per lei, l’istanza al gip, senza aver nemmeno risposto a una domanda appare una strada un po’ più in salita. Il dg, Olivieri invece, accompagnato dall’avvocato Francesco Falcinelli, aveva risposto per tre ore alle domande dei sostituti procuratori, Paolo Abbritti e Gianpaolo Mocetti e al gip, Piercarlo Frabotta. In particolare, Olivieri ha rivendicato la correttezza del suo operato, prendendo le distanze da alcuni aspetti dell’affaire Suarez, come ad esempio tutta la parte riguardante la preparazione dell’esame del calciatore