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Perugia, casolare trasformato in laboratorio per la droga. Arrestato presunto boss, sequestrata cocaina per 800 dosi

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Un casolare di Perugia trasformato in un laboratorio per la droga. I carabinieri della stazione di Valfabbrica, dopo mesi di indagini e pedinamenti, sono riusciti ad arrestare uno dei presunti boss dell'organizzazione criminale, un uomo di 40 anni, italiano, già noto alle forze dell'ordine. Il blitz nel casolare in località Sodo degli Ebrei, è scattato giovedì 3 dicembre ma la notizia è stata diffusa soltanto ora. Nell'auto dell'uomo, sottoposta a un primo controllo, gli inquirenti avevano recuperato undici confezioni di cocaina da un grammo l’una, nascoste nel  poggiatesta. Nel casolare, invece, è stato trovato tutto l'occorrente per il confezionamento: pellicola trasparente, nastro, cinque bilancine di precisione,  schede telefoniche da utilizzare per tagliare e sminuzzare la polvere, accendini per termosaldare le dosi e due confezioni di cocaina per un peso di oltre 170 grammi. Con la droga sequestrata, di purezza elevata, si sarebbero potute ricavare circa 800 dosi. Durante la perquisizione sono stati trovati anche 3000 euro in contanti. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e lo spacciatore arrestato. Secondo gli inquirenti il giro era molto vasto, si rifornivano fino a trenta persone al giorno.