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Umbria, i medici specializzandi protestano davanti all'ospedale di Perugia per il concorso bloccato

Marina Rosati
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Hanno sfidato pioggia e freddo i giovani medici specializzandi dell’ateneo di Perugia che, lunedì mattina, hanno dato vita a un sit in davanti al dipartimento di Medicina e Chirurgia, per protestare contro il mancato sblocco del concorso che stabilisce la loro destinazione professionale, tecnicamente il bando del 2020 per le Scuole di specializzazione in medicina (SSM20). Al loro fianco le associazioni di rappresentanza Asup e Sinistra universitaria – Udu Perugia che hanno partecipano e sostenuto la “legittima manifestazione delle candidate e dei candidati al concorso di specializzazione 2020”. Era il 22 settembre quando circa 24.000 laureate e laureati in Medicina e chirurgia, in tutta Italia e 860 in Umbria stavano affrontando una delle scadenze più importanti di questo percorso lungo e complesso: il concorso di specializzazione.