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Suarez, i pm: "Le bugie di Chiappero e Paratici forse per coprire una fuga di notizie sull'indagine"

Francesca Marruco
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La Procura di Perugia, che indaga anche per l’ipotesi di corruzione nella questione dell’esame farsa del pistolero, Luis Suarez, ha un dubbio di non poco conto. Legato proprio al repentino cambio di rotta dei dirigenti del club sportivo che, ad un certo punto, si disinteressano del bomber. E non per il motivo che il Ds della Juve, Fabio Paratici e il legale, Luigi Chiappero (foto), hanno dichiarato, ovvero che “il Ministero dell’Interno  - sta scritto nella richiesta dei pm -  aveva rappresentato la impossibilità di definire la procedura di rilascio della cittadinanza nei tempi previsti per il tesseramento di Suarez”. I prefetti del Viminale coinvolti dopo la richiesta del capo di gabinetto degli Interni, Bruno Frattasi, a sua volta contattato da Fabio Paratici, per il tramite della ministra Paola De Micheli, ascoltati dai pm, hanno infatti dichiarato il contrario. Il vice prefetto, Antonella Dinacci - che ha interloquito con Chiappero - interessata della questione Suarez per il tramite del capo Dipartimento, Michele Di Bari e del prefetto Rossana Rabuano, ha dichiarato che “inspiegabilmente, alla fine della seconda settimana di settembre, Chiappero si è negato” nonostante ripetuti tentativi di contatto. “Riferii al prefetto Rabuano che mi chiedeva aggiornamenti che Chiappero non rispondeva più e mi disse che lo avrebbe detto al Capo dipartimento, Di Bari”. Il prefetto Dinacci ha inoltre spiegato ai pm che “in casi peculiari, l’Amministrazione, una volta accertata la presenza di requisiti, può procedere al rilascio della cittadinanza che prima dei tempi previsti dalla legge che sono un massimo. L’urgenza - ha aggiunto - mi era stata evidenziata dai miei superiori”. Per queste dichiarazioni e quelle che a Chiappero e Paratici (ha anche negato l’esistenza di contatti con ministri per la cittadinanza) sono costate l’accusa per falsa testimonianza, la Procura parla di “fondati dubbi che i rappresentanti della Juve abbiano potuto avere contezza dell’esistenza di questo procedimento”. Un altro eventuale reato su cui indagare.