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Caso Suarez, la Regione Umbria chiede le dimissioni del rettore dell'Università per Stranieri di Perugia

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La Regione Umbria si appresta a chiedere il ricambio del vertici dell’Università per Stranieri di Perugia. Dopo la sospensione per otto mesi della rettrice Giuliana Grego Bolli e del dg Simone Olivieri (indagati per il caso Suarez), Palazzo Donini ha convocato il membro di parte pubblica del cda dell’Ateneo, nominato da Regione, Provincia e Comune di Perugia. Si tratta del professor Alessandro Torello: gli sarà data precisa indicazione non solo di chiedere un passo indietro di Grego Bolli e Olivieri, alla luce delle ultime misure interdittive che certificano il rischio di reiterazione dei reati, ma anche di un ricambio dell’intera governance. Non è esclusa una mozione di sfiducia, stando a quanto trapela da Palazzo Donini. La presidente Donatella Tesei stavolta chiede di cambiare pagina, innanzitutto per tutelare la Stranieri dagli effetti dell’indagine che nei fatti ne ha decapitato i vertici e ha svelato come tutti gli apicali fossero a conoscenza dell’affare Suarez. Già ad ottobre Tesei aveva convocato Torello per fare chiarezza sui primi atti dell’inchiesta: il docente aveva chiesto e ottenuto un cda ad hoc, convocato per il 12 novembre, in cui è stato chiesto a Olivieri (Grego Bolli era in malattia) di riferire. Il dg, respingendo tutte le accuse, aveva assicurato che l’inchiesta non avrebbe inciso sul fronte amministrativo. La sospensione di otto mesi lo ha smentito. Ora tornare a riferire non basta più. La Regione vuole un passo indietro di tutti i vertici coinvolti.