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Terni, morto per Covid un detenuto del carcere di vocabolo Sabbione. E' il primo caso

Si tratta di un calabrese di 62 anni, per il quale l'avvocato aveva richiesto i domiciliari per motivi di salute. Esposto dei familiari che chiedono l'autopsia

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Primo decesso per Covid, nel carcere di vocabolo Sabbione, a Terni, dove le scorse settimane il numero dei positivi aveva raggiunto oltre le 70 unità. Si tratta di un detenuto di 62 anni, di origine calabrese, che stava scontando una condanna a otto anni e quattro mesi nell’ambito di un’indagine legata alla ‘ndrangheta.

La notizia è stata riportata da organi di stampa calabresi ed ha trovato conferma anche da fonti interne al carcere ternano. A quanto si apprende, così, il legale del detenuto, l’avvocato Francesco Sabatino, aveva chiesto più volte gli arresti domiciliari, viste le condizioni precarie del suo assistito, senza però riuscire ad ottenerli. L’uomo è quindi rimasto detenuto in carcere, fino a quando le sue condizioni non sono ulteriormente peggiorate, fino a rendere necessario il ricovero all’ospedale Santa Maria.

I familiari del 62enne, sempre attraverso l’avvocato Sabatino, hanno presentato un esposto alla procura di Terni per chiedere l’autopsia sulla salma ed accertare cause ed eventuali responsabilità legate al decesso del loro congiunto.