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Perugia, caso Suarez, sospesi i vertici Università per Stranieri. Cantone: Juventus chiese di accelerare. Nuovi indagati

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Caso Suarez a una svolta. I militari della guardia di finanza, su delega della procura di Perugia, nella mattinata di venerdì 4 dicembre hanno eseguito l'ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione, per otto mesi, dall'esercizio del pubblico esercizio dei vertici dell'Università per Stranieri di Perugia: la rettrice, Giuliana Grego Bolli, il direttore generale Simone Olivieri, la professoressa Stefania Spina e il componente della commissione "Celi Immigrati", professor Lorenzo Rocca. I reati contestati sono quelli di rivelazione di segreto d'ufficio finalizzata all'indebito profitto e plurime falsità ideologiche in atti pubblici. Dalle indagini, secondo quanto riferisce una nota a firma del procuratore della Repubblica Raffaele Cantone, è emerso che i contenuti della prova erano stati comunicati prima al calciatore in modo tale da determinare preventivamente esito e punteggio d'esame. Gli accertamenti investigativi, evidenzia ancora la nota, hanno anche evidenziato come la dirigenza della Juventus abbia, nei primi giorni di settembre, si sia attivata anche ai massimi vertici istituzionali per accelerare il riconoscimento della cittadinanza italiana nei confronti del calciatore. La procura parla di nuove ipotesi di reato ipotizzabili a carico di soggetti diversi dagli appartenenti all'Università per stranieri e tutt'ora in fase di approfondimento. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto le misure cautelari rilevando un concreto rischio che gli indagati possano riproporre condotte analoghe a quella per cui sono in atto le indagini.