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Umbria, Tari: avvisi di pagamento per mille evasori proprietari di immobili fantasma

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Mille avvisi di pagamento sono appena partiti diretti ad altrettanti cittadini di Perugia che hanno evaso totalmente il pagamento della Tari, la tassa rifiuti. Si tratta di proprietari di interi immobili non dichiarati, edifici fantasma scoperti grazie a un’azione congiunta con il Comune che sta portando avanti accertamenti simili per quanto riguarda il pagamento dell’Imu e che ha messo a disposizione le sue banche dati. Un’azione non nuova. Lo scorso anno, per esempio, proprio grazie alla banche dati di Palazzo dei Priori relative a catasto, utenze e registro imprese, erano stati emessi accertamenti per evasione per 6 milioni e 700 mila euro. Nel caso dei mille avvisi per evasione totale, si tratta di residenti che non hanno mai pagato la tassa rifiuti e che ora si vedono arrivare il conto degli ultimi cinque anni. Complessivamente si parla di 700 mila euro. La prossima settimana, invece, verranno spediti altri 500 avvisi per un totale di 300 mila euro da recuperare, in questo caso si tratta di omesse dichiarazioni. Ieri, invece, scadeva il termine per il pagamento del saldo per il 2020. Una bolletta risultata leggermente più pesante perché nel conguaglio sono state applicate le tariffe approvate in consiglio comunale lo scorso settembre e che vengono calcolate sulla base di un nuovo e complesso metodo standardizzato a livello nazionale. Annalisa Maccarelli, responsabile Ufficio Tari Gesenu, sottolinea che chiunque abbia bisogno di chiarimenti può contattare Gesenu o prendere un appuntamento attraverso il sito internet.