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Covid in Umbria, torna l'apertura domenicale per i negozi. Restano chiusi i centri commerciali

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Il presidente della Camera di commercio di Perugia Giorgio Mencaroni

Alessandro Antonini
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I negozi in Umbria riaprono la domenica. Esclusi i centri commerciali, che restano chiusi i festivi e prefestivi, in base alla norma del Dpcm del 3 novembre che dovrebbe essere confermata a partire dal nuovo decreto. Ieri la Regione Umbria in giunta ha deciso per un allentamento delle misure restrittive anti Covid decise da Palazzo Donini a fine ottobre, aggiuntive rispetto alle direttive nazionali. 

L’ok definitivo alla riapertura è atteso dopo l’approvazione del Comitato tecnico scientifico, che dovrebbe riunirsi oggi. E’ vincolante rispetto all’atto amministrativo. Ma la decisione politica è stata presa nell’assise di giunta di ieri mattina: è già pronta l’ordinanza che abroga l’articolo 1 dell’ordinanza 75 della Regione Umbria. L’atto cioè che aveva bloccato le attività commerciali - tutte - il giorno di domenica. 
Gli uffici l’hanno già vergato, il nuovo provvedimento. Manca solo il parere positivo del Cts. Una riapertura che interessa tra le otto e le dieci mila imprese su base umbra, stando alla stima degli uffici economici della Regione.
Si tratta “di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare”. Fatte salve le farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio che sono sempre state e restano aperte di domenica. Per centri commerciali, outlet e “mall” resta invece il Decreto della presidenza del consiglio dei ministri.Che scade oggi: dalle indiscrezioni il nuovo Dpcm in arrivo dovrebbe confermare lo stop ai centri commerciali nei festivi e nei prefestivi. 
La misura della chiusura domenicale di tutti i negozi è stata introdotta in Umbria a partire dal 24 ottobre, poi prorogata per due volte per arginare l’ascesa dei contagi.
Con la curva degli attualmente positivi in costante ribasso e l’allentamento della pressione sulle strutture ospedaliere, Palazzo Donini ha deciso di riaprire i negozi già a partire dal domenica 6 dicembre, dando così respiro allo shopping per il ponte dell’Immacolata.
Una richiesta in questo senso era arrivata dalla Confcommercio, con la richiesta del presidente Giorgio Mencaroni avanzata alla stessa Regione. Mencaroni aveva chiesto proprio il ritiro dell’ordinanza già a partire dalla prossima domenica. Gli esercenti - hanno assicurato le associazioni di categoria - garantiscono il rispetto del distanziamento, l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione, dai gel alle mascherine. Ma non manca l’ennesimo appello, in una nota, sempre da parte di Confcommercio: “La ripresa delle attività non può avvenire in assenza di una forte assunzione di responsabilità. Confcommercio invita gli imprenditori ad adottare con il massimo scrupolo tutte le misure necessarie ad assicurare il distanziamento sociale e ad evitare il rischio di contagio”.