Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid Umbria, rientrano a scuola altri 16 mila studenti: seconde e terze medie in classe dal 9 dicembre

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Sedicimila studenti tornano in classe in Umbria a partire dal 9 dicembre. Seconde e terze medie in presenza da mercoledì, dopo il ponte dell’Assunta. E’ la decisione presa dalla Regione Umbria nella giunta mattutina di ieri: per essere formalizzata attende il disco verde del Comitato tecnico scientifico, che si riunisce oggi. 
Nell’ultima ordinanza, la 75 del 27 novembre che ha permesso il rientro in classe - da lunedì scorso - solo per gli oltre settemila e seicento studenti delle prime medie, era contemplata la ripresa anche per gli altri circa 16 mila studenti di seconde e terze. “Qualora i dati continuassero nel loro trend positivo nelle prossime settimane”, è scritto nel documento, la Regione ritiene “di assicurare in tale contesto la graduale ripresa delle attività didattiche in presenza con riferimento alle scuole secondarie di primo grado”. Ossia seconde e terze, visto che “con la presente ordinanza si interviene limitatamente alle attività didattiche in presenza delle classi prime delle stesse scuole secondarie sia per le scuole statali che per le scuole paritarie”. Restano in didattica a distanza gli studenti delle superiori e delle università, in base al Decreto del presidente del consiglio dei ministri.Un nuovo atto, su base nazionale, è atteso per oggi. 
Sarà invece la presidente, Donatella Tesei, a firmare l'atto per il ritorno alla didattica in presenza di tutto il primo ciclo. Se non ci saranno dati in controtendenza nell’ultimo rapporto di monitoraggio, restando la tendenza in discesa della della curva di progressione del virus, arriverà la ratifica, fa sapere Palazzo Donini. E’ un riallineamento alle direttive nazionali. Le regioni in zona arancione, come l’Umbria, prevedono le medie in presenza. Il cuore verde aveva applicato le restrizioni aggiuntive   già dal 3 novembre, dopo la crescita esponenziale dei focolai negli istituti. Provvedimento mantenuto anche quanto l’Umbria era in giallo: fascia di rischio in cui la regione si appresta a tornare, in base ai dati attuali. Ma sulla scuola è vietato fare passi falsi. L’assessorato all’Istruzione, quello alla Sanità e l’Ufficio scolastico  hanno studiato un piano per  il tracciamento dei casi positivi che prevede test antigenici rapidi per studenti e insegnanti. Potranno essere effettuati in modalità drive through da medici di base e pediatri. Sono in corso le forniture dei test e dei dispositivi di protezione individuale ai sanitari. L’obiettivo è individuare subito eventuali nuovi focolai, dopo la riapertura, e intervenire rapidamente. I dati del contagio a scuola, raddoppiati nell’ultima settimana di ottobre (per stessa ammissione di Palazzo Donini nell’ordinanza di chiusura) sono al vaglio del Nucleo epidemiologico: l’obiettivo è valutare la veridicità dei dati forniti dal Miur a Wired che collocano l’Umbria in cima alla classifica nazionale per tasso di incidenza nel contagio nelle scuole.