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Covid, alla Coop raccolta fondi per sostenere la ricerca scientifica e sconfiggere il virus

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Alla Coop per supportare la ricerca scientifica e battere il Covid. Parte oggi (sino al 6 gennaio) la raccolta fondi a sostegno dello studio sugli anticorpi monoclonali condotto dal team del Mad Lab di Toscana Life Sciences sotto il coordinamento dello scienziato di fama internazionale, Rino Rappuoli. Un’indagine, iniziata nel 2018 per individuare possibili soluzioni al fenomeno dell’antibiotico resistenza, che ha permesso di rintracciare un potentissimo anticorpo in grado di curare il virus. La grande iniziativa di raccolta fondi - promossa dal gruppo Coop centro Italia in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, Unico Firenze, Unico Tirreno, Coop Unione Amiatina e Coop Reno - è stata presentata ieri mattina nel corso di una videoconferenza stampa che ha avuto anche l’obiettivo di evidenziare l’importanza di sostenere la ricerca scientifica, soprattutto in questo momento. La prime dosi della cura potrebbero essere disponibili già da marzo. Nello stesso periodo potrebbe arrivare il vaccino e a questo punto si potrà, davvero, essere più tranquilli: la cura degli anticorpi monoclonali e il vaccino sono due aspetti complementari per riuscire a controllare la diffusione del Covid-19. La raccolta si svolgerà nei negozi Coop, Ipercoop, Incoop e Superconti con la possibilità di donare alle casse oltre che sulla piattaforma Eppela (www.eppela.com/curiamolaricercainsiemeacoop) e su conto corrente IT57I0306909606100000175655. Sono 725 i punti vendita coinvolti per circa quattro milioni di soci. Le cooperative che aderiscono alla campagna raddoppieranno quanto raccolto e i risultati via via raggiunti saranno comunicati. “Siamo molto onorati di essere stati scelti da Coop come destinatari di questa raccolta fondi a sostegno della ricerca e dei giovani ricercatori con particolare riguardo al Coronavirus”, ha detto Andrea Paolini, direttore generale Toscana Life Sciences. La Fondazione è stata definita dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, “un centro di eccellenza nel campo della ricerca farmaceutica e delle scienze della vita non solo a livello italiano ma internazionale” che porta avanti la ricerca senza fini di lucro. Ci lavorano ricercatori che “stanno dando un contributo importante nella sfida mondiale contro la pandemia”, ha affermato il Ministro. 

“La ricerca scientifica è indispensabile per il nostro Paese e può consentire di rilanciarlo in futuro”, a parlare è Rino Rappuoli, direttore scientifico e responsabile dell’attività di ricerca e sviluppo esterna in GlaxoSmithKline Vaccines di Siena, intervenuto ieri alla videoconferenza per la presentazione della raccolta fondi. “Iniziative come questa sono utili per far comprendere al maggior numero possibile di persone il valore e l’importanza della ricerca scientifica condotta ad alto livello nel nostro Paese - ha detto Rappuoli - Parliamo di un vero e proprio motore dell’economia, grazie al quale i giovani possono studiare in Italia senza dover andare a lavorare nei laboratori in giro per il mondo e possono quindi crearsi un futuro qui”.
Rappuoli ha fatto il punto sul lavoro che viene portato avanti per il farmaco degli anticorpi monoclonali. “L’obiettivo – ha ricordato – è partire con la sperimentazione entro la fine dell’anno e poi avere le prime dosi del farmaco a marzo. Per combattere il Coronavirus serviranno sia il vaccino che il farmaco monoclonale, che sono due elementi complementari tra loro. Il farmaco è una cura, agisce immediatamente e consente alle persone di guarire e di non essere ricoverate in un ospedale”. E ancora: “La sperimentazione sarà composta da due fasi, che noi ci auguriamo possano essere molto ravvicinate tra loro. Ci sarà una fase1, che partirà a dicembre, nel corso della quale verrà testata la sicurezza degli anticorpi su un piccolo gruppo di adulti. La fase2 della sperimentazione partirà invece a gennaio, riguarderà circa 500 persone positive al Coronavirus e dovrà assicurare gli effetti del farmaco nel combattere il virus”. Per Coop, è necessario investire nelle persone e nelle loro capacità. “Per questo motivo abbiamo pensato ad una forma di finanziamento popolare - è stato spiegato - Ci siamo sentiti in dovere di dare vita ad una iniziativa come questa. La cifra che sarà raccolta grazie al finanziamento popolare verrà da noi raddoppiata. La ricerca non è un mondo a parte, e permette di costruire un futuro migliore. Con questa nostra iniziativa ci poniamo anche l’obiettivo di fornire maggiore consapevolezza ai cittadini su quale sia il valore del lavoro dei ricercatori. Noi riteniamo che gli investimenti sul capitale umano rendano una società capace di vivere meglio e di essere più competitiva. Allarghiamo il fronte, si va avanti con una grande collaborazione da parte di tutti".