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Sequestrati 135 chili di tartufo avariato: erano destinati a un negozio umbro

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Erano destinati ad un esercizio commerciale dell’Umbria, ma sarebbero stati un problema reale per la salute di chi poi li avrebbe ingeriti. Si tratta di tartufi neri provenienti dalla Romania. In particolare, si tratta di una ingente quantitativo di tartufi: si trattava infatti di 145 chilogrammi del prezioso tubero. Il punto però è che il tartufo era trasportato all’interno di un furgoncino in cattivo stato di conservazione. Invece che surgelati e a -18 gradi erano evidentemente scongelati e ad una temperatura decisamente maggiore. 
Il controllo è stato effettuato dai finanzieri di Adria lungo la statale Romea. Una volta fermato il furgoncino e visto con i propri occhi che quei tartufi non avevano assolutamente un buon aspetto, hanno chiamato personale tecnico specializzato dell’Asl 5 di Rovigo, il quale ha certificato il cattivo stato di conservazione. L’interruzione della “catena del freddo”, infatti, può pregiudicare le caratteristiche organolettiche di alcuni prodotti alimentari in modo determinante, rendendoli non sicuri per il consumo umano. Dato quanto rilevato, i finanzieri hanno sequestro il carico, che sul mercato valeva la bellezza di 35 mila euro e lo hanno distrutto.
Al conducente del veicolo è stata subito fatta una maxi multa con un verbale che va da 550 a 3000 euro. Adesso però verranno effettuati altri accertamenti anche sull’esercizio commerciale destinatario della merce per capire se, in qualche modo, poteva alimentare il mercato illegale, magari spacciandolo per prodotto di qualità attestandone un origine diversa in danno di acquirenti poco esperti.