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Umbria, la Regione ordina 40 mila dosi di vaccino antinfluenzale spray per i minorenni. Quello tradizionale non si trova

Fra. Mar.
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Sono 40mila le dosi di vaccino antinfluenzale spray chela regione Umbria ha chiesto al ministero della Salute. Lo ha annunciato ieri mattina il direttore della sanità regionale, Claudio Dario, spiegando che date le criticità per reperire quelli tradizionali, questi intanto potranno essere utili per ragazzini da zero a 18 anni. 
Per quelli tradizionali infatti, nonostante l’importanza rivestita in questo anno particolare, sta diventando sempre più difficile avere approvvigionamenti ulteriori. Dario ha spiegato che per i primi di dicembre è previsto l’arrivo della parte di stock ordinato a settembre. Al momento non ce ne sono altri in vista. 
“Per ora - ha detto - non ci sono ulteriori disponibilità: il mercato dell’industria farmaceutica non ha aperto ad altre forniture. Di fatti il bando che è andato deserto in Umbria, è andato allo stesso modo anche nelle altre regioni. Purtroppo il mercato della produzione dei vaccini si è saturato all’inizio della campagna”. 
Il direttore della sanità regionale, ha comunque voluto puntualizzare alcuni passaggi: “La popolazione anziana di over 65 ha avuto un altro incremento per le vaccinazioni: adesso siamo al 69, 55% del totale dei pazienti vaccinati. Ovvero ce ne sono 16000 in più rispetto allo scorso anno e si continua a procedere, altre 4.188 persone sono state vaccinate, ovvero il 30% della popolazione lavorativa, che è il doppio rispetto all'anno scorso. Sono state inoltre sottoposte a vaccino 27.800 persone a rischio in diverse fasce di età, under 65, e sono stati 4000 i lavoratori dei servizi pubblici essenziali ad essere sottoposti a vaccino, con un incremento netto rispetto all’anno scorso”. 
Tornando al vaccino spray, al momento le dosi non ci sono ancora.
Secondo quanto è possibile rintracciare nel sito del Ministero della Salute il vaccino spray contiene i ceppi influenzali attenuati di quattro influenze. Anche se non è un’iniezione deve comunque essere somministrato da un medico al paziente.