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Umbria, da lunedì prime medie in classe. Assessore Agabiti: "Stanzieremo maggiori fondi per la scuola"

Fra.Mar.
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Dopo gli annunci dei giorni scorsi ieri, dopo la riunione del Comitato Tecnico scientifico e il relativo via libera, alla fine ieri è arrivata l’ordinanza con cui si dispone il ritorno in classe delle prime medie da lunedì. Al momento l’ordinanza ha validità solo fino al 6 dicembre prossimo. 
“Il ritorno a scuola delle prime medie è il primo importante passo di un percorso lungo e difficile che abbiamo, però, intrapreso nel modo giusto: nel rispetto delle regole e nella collaborazione”. E’ quanto dice l’assessore all’istruzione al diritto allo studio della Regione Umbria, Paola Agabiti, che aggiunge: “Non dobbiamo abbassare, però, la guardia. Per la Regione la scuola è una priorità assoluta, la nostra principale infrastruttura sociale sulla quale abbiamo investito e continueremo a farlo. Oltre ai fondi per la didattica a distanza e le borse di studio, prevederemo, infatti, altri sostegni”. Ed effettivamente, con il rientro solo parziale in classe i professori molto spesso si troveranno a dover fare lezione alle classi seconde e terze dalle aule della scuola. Per farlo è evidente che serve almeno una buona connessione. L’assessorato alla scuola avevano recentemente stanziato 350mila euro per potenziare la Dad in medie e superiori. 
Nell’ordinanza firmata ieri dalla presidente Tesei, vengono infine confermate tutte le altre limitazioni: chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio. Vietato “l’esercizio domenicale di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche. Sono sospese tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, terza età. Sono vietati i giochi da tavolo, delle carte, sospese anche tutte le attività di gare e competizioni riconosciute di interesse regionale, provinciale o locale dal Comitato olimpico nazionale italiano