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Covid in Umbria, emergenza casa a Perugia. Pronte le graduatorie per contributi affitto

 Edi Cicchi assessore Perugia

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La vera emergenza, in questo momento, è quella abitativa: lo ha detto il direttore della Caritas diocesana, don Marco Briziarelli, lo conferma l’assessore alle politiche sociali, Edi Cicchi. “Il Comune sta mettendo in campo una miriade di iniziative per venire incontro alle famiglie messe in difficoltà anche dalla pandemia - spiega l’assessore - basti pensare al collegamento con Caritas e Croce Rossa, alla spesa sospesa o ancora all’ambulatorio solidale che garantisce cure odontoiatriche, oculistiche e dermatologiche a chi non può permettersele. Il laboratorio, già un fiore all’occhiello per la nostra città, si sta ulteriormente ingrandendo. Stiamo anche lavorando per garantire strumenti informatici a tutti, c’è persino un progetto di recupero da parte dei giovani per rigenerare vecchi apparecchi e poi donarli. Ma per la casa è tutto molto più complicato”. La Caritas ha lanciato la campagna “Adotta un affitto”. “Chiediamo l’aiuto di tutti - evidenzia don Marco - di tutte le parrocchie, di tutte le aziende, di tutti i volontari e di tutti i nostri amici per promuovere questa causa”. Sono 1.500 che dall’inizio dell’emergenza sanitaria hanno chiesto aiuto per pagare le bollette e gli affitti. L’assessore Cicchi conosce bene la situazione, tanto che il Comune sta anche cercando di capire se i 900 mila euro assegnati dal governo per i buoni spesa possano essere svincolati e assegnati per i contributi affitto. Intanto è stata pubblicata la graduatoria relativa alle domande presentate nel 2019: 444 famiglie sono state ammesse, anche se con riserva perchè - causa Covid - non è stato possibile controllare il modello unico 2020, altre 837 domande sono state escluse. “Ma i richiedenti avranno poca cosa - evidenzia Cicci - purtroppo le domande sono tante ma i fondi - europei, statali, regionali e comunali - davvero insufficienti”.