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La presidente Tesei in consiglio: "L'Umbria pronta a tornare zona gialla. Segnali positivi consistenti"

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“Se questo andamento viene confermato e se non cambiano i parametri, dal 3 dicembre siamo assolutamente candidati a rientrare in zona gialla”. Lo ha ripetuto ieri in diverse occasioni la presidente della Regione dell’Umbria, Donatella Tesei, che ha riferito in aula in consiglio regionale sull’andamento dell’emergenza Covid. “Finalmente abbiamo dati positivi e di questo dovremmo essere tutti orgogliosi. L’Umbria è ben lontana dall’essere la maglia nera delle regioni italiane, anzi ha saputo reagire bene”, ha scandito la governatrice dopo aver chiesto all’Aula di osservare un minuto di silenzio in memoria del dottor Stefano Brando, il medico di base perugino morto a causa del Covid la scorsa settimana. Tesei ha parlato di “segnali di ottimismo consistenti”. Ma questo, insieme all’orizzonte del 3 dicembre come data molto probabile per il rientro in zona gialla ha portato la governatrice anche a fare un richiamo alla responsabilità di tutti gli umbri. “E’ probabile che nelle prossime settimane vi siano parziali e limitati allentamenti in misure nazionali e regionali. Abbiamo lavorato bene fino adesso e tutti insieme, anche avviandoci tra le prime regioni d'Italia a superare una fase 2 che ci ha colpito in modo molto forte. Ora più ch e mai saranno cruciali i nostri comportamenti sociali che ci consentiranno di convivere con il covid per una fase 3 che potrebbe essere altrettanto feroce”.
Nel frattempo quello che si delinea all’orizzonte è un Natale blindato da restrizioni che difficilmente verranno revocate, se non parzialmente. “Sarà un Natale in famiglia, come è giusto che sia - ha detto Tesei - ma sarà moderato”. La presidente, in diretta a Umbria Tv, ha inoltre invitato tutti gli umbri a fare le spese natalizie nei negozi di vicinato per aiutare l’economia regionale. 
In aula, la presidente ha snocciolato i dati positivi dell’epidemia che sta rallentando: oltre 12mila guariti e i contagiati che scendono di giorno in giorno. “Abbiamo attivato 584 posti letto Covid - ha aggiunto - siamo andati oltre il piano di contenimento e presto metteremo in pratica quello di salvaguardia”. In merito a questo piano, Tesei ha ribadito che la possibilità di portare malati nell’ospedale di Civitanova Marche è “assolutamente residuale. E' di tutta evidenza che al momento di questa ulteriore possibilità non c'è bisogno tanto piu che per attivarlo serve nostra tecnologia personale che possiamo invece benissimo impiegare qui”. Tesei ha inoltre rivendicato la scelta dell’ospedale da campo che verrà consegnato entro il 20 dicembre.