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Terni, l'ospedale Santa Maria riprende l'attività chirurgica: interventi anche a Narni, Orvieto e Branca

Sul fronte del personale, è in corso l'assunzione di varie decine di infermieri, di cui 14 già in servizio, di ostetriche e di ulteriori Oss

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“Già ripresa l’attività chirurgica ordinaria e dai prossimi giorni aumento delle sedute operatorie grazie alla collaborazione stretta con altre strutture delle Usl Umbria 2 e 1”.

E’ quanto annuncia l’azienda ospedaliera Santa Maria  di Terni che spiega come, entro una settimana, i suoi professionisti potranno quindi effettuare parte dell’attività chirurgica elettiva negli ospedali di Narni, per interventi di bassa complessità, e di Orvieto e Branca, per la medio-alta complessità. Inoltre, non potendo prevedere i tempi di totale ripresa della regolare attività chirurgica ordinaria e in considerazione dell'elevato numero di pazienti in lista di attesa, nell’interesse prioritario della tutela della salute pubblica, come previsto dalla Dgr 277 del 16 aprile 2020, “sono in corso anche delle convenzioni con cliniche private accreditate regionali, a Perugia e Foligno, per interventi non procrastinabili di varie specialistiche: chirurgia generale, neurochirurgia, urologia, ortopedia, ginecologia, chirurgia maxillo-facciale. Fanno eccezione alcune specialità come la chirurgia vascolare o la cardiochirurgia che continueranno ad essere effettuate unicamente in sede”.

“L'intento – spiega il commissario straordinario dell’ospedale, Pasquale Chiarelli - è quello di creare un network regionale che consenta l’accesso alle cure anche nel rispetto dell’area geografica di appartenenza: cioè i pazienti residenti nella parte più settentrionale dell'Umbria valutati dai nostri professionisti saranno indirizzati in via preferenziale alla struttura pubblica di Branca o nelle Case di cura private di Perugia o Foligno, mentre per i residenti nell'area geografica sud si cercherà di predisporre sedute operatorie aggiuntive negli ospedali di Narni ed Orvieto”.

La direzione del Santa Maria ricorda che la drastica riduzione dell’attività chirurgica elettiva, disposta a livello regionale, era stata imposta dall’emergenza Covid, che ha richiesto un aumento di posti letto ordinari e di terapie intensiva dedicati e il conseguente reclutamento di personale di sala (infermieri e anestesisti) presso le terapie intensive Covid. Grazie a queste collaborazioni, i professionisti dell’ospedale di Terni potranno operare i loro pazienti utilizzando spazi, tecnologie e personale infermieristico disponibile in altre strutture del territorio.

Sul fronte del personale, è in corso l’assunzione di varie decine di infermieri, di cui 14 già in servizio, di ostetriche e di ulteriori Oss. È in fase di avvio la procedura per l’espletamento dell’atteso concorso per anestesisti.