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Covid a Perugia, studenti di medicina al lavoro sul contact tracing: ecco come funziona

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Lavorano al call center per cinque ore al giorno con il compito di schedare pazienti Covid asintomatici o che presentano sintomi lievi, fissare tamponi di controllo e attivare il tracciamento dei contatti. Per i 60 universitari al quinto e sesto anno di Medicina dell’Università di Perugia si tratta di un tirocinio abilitante; per i medici e gli infermieri del dipartimento di prevenzione dell’Usl2 è un grosso e prezioso aiuto. Il gruppo al lavoro nella palazzina Zurli di via Enrico Dal Pozzo è stato formato a seguito di una convenzione stipulata fra Regione e ateneo. Il call center è attivo da una settimana e si procede a turni di 15 operatori. Ogni giorno sono oltre 200 le chiamate da seguire per coprire l’area del perugino e dell’assisano. “Ogni chiamata può richiedere dai 10 minuti alla mezz’ora” racconta Paolo Fiore, studente prossimo alla laurea.

 

 

“Cerchiamo in quel lasso di tempo di mettere a proprio agio i pazienti e di ricostruire innanzitutto l’anamnesi da schedare nel portale regionale, poi fissiamo il tampone di controllo e annotiamo i contatti avuti”. Per quest’ultima attività le linee da seguire sono: “annotare - precisa - tutte le relazioni avvenute nelle 48 ore precedenti alla comparsa dei sintomi o della scoperta di positività. Su queste indicazioni - continua Fiore - stiliamo una lista che forniamo al dipartimento di Prevenzione”. Ma quali sono i contatti, oltre quelli familiari, che vengono considerati stretti? “Tutti quelli avvenuti per più di un quarto d’ora a meno di 2 metri di distanza anche con dispositivi di protezione individuali. Un esempio? I tragitti in auto di due o più persone munite di mascherina”. Per gli studenti il periodo di lavoro ha il valore di un tirocinio abilitante in un momento in cui l’accesso ai reparti è alquanto ridotto. “Già si pensa di ampliare il gruppo e di coinvolgere fino a cento universitari per arrivare a operare anche in altre realtà”. Dopo Perugia e Assisi si passerà a Terni. “Cominceranno - conclude Fiore - dopo un necessario periodo di formazione”.