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Scandalo Suarez, l'Anticorruzione chiede chiarezza all'Università per Stranieri di Perugia

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Sul caso Suarez anche l’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) chiede chiarezza all’Università per gli stranieri. Tre i punti chiave della comunicazione del 13 ottobre sui quali l’Anac esige risposte dal rettore Giuliana Grego Bolli e per conoscenza dal direttore generale, Simone Oliviero. L’Autorità anticorruzione vuole, entro venti giorni dal ricevimento della nota, una relazione informativa “sull’attuale situazione dei dipendenti sottoposti a indagine penale e/o eventuali sviluppi giudiziari - si legge - nonché i nominativi di ulteriori dipendenti e/o soggetti coinvolti nel medesimo procedimento e i reati per i quali sarebbero indagati, qualora fossero conosciuti i capi di imputazione. L’eventuale avvio dei procedimenti disciplinari nei loro confronti e/o l’eventuale trasferimento (...). E le iniziative che si intendono intraprendere per garantire, che nell’area ove si sono verificati i fatti oggetto del procedimento penale, siano presenti idonee misure di contrasto al rischio corruttivo”. 

 

 

Il secondo punto riguarda la figura del direttore generale, che in questo caso converge con quella dell’Rpct. E in proposito si chiede, in relazione al presunto coinvolgimento di quest’ultimo nel caso Suarez, quale sia stato il provvedimento preso e se le due figure sono state disgiunte per non incorrere in criticità in materia di anticorruzione. L’Anac, infine, rileva in particolare “una assenza di disciplina delle ipotesi in cui il conflitto di interessi riguarda il rettore - scrive l’Anac - non è stato altresí rinvenuto il recepimento della indicazione, suggerita dal tavolo tecnico Anac/Miur, relativa al conferimento del decano del potere di avviare il procedimento disciplinare nei confronti del rettore”.