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Umbria, altri 270 posti letto per i malati di Covid. Il piano della Regione nel dettaglio

Francesca Marruco
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Alla data di ieri le terapie intensive attivate in Umbria erano 127. Tutte quelle stabilite nel “piano di contenimento” della Regione. Di queste, 72 erano occupate da pazienti Covid. Dei posti di degenza comune invece, dei 576 previsti nello stesso piano, alla data di ieri ne erano stati attivati 552, di cui 447 occupati. Ma il virus continua a correre e se, qualche piccolo risultato derivante dalle limitazioni si inizia a vedere - “questa sarà la settimana decisiva per vedere se si sta verificando un raffreddamento”, ha detto il direttore regionale alla sanità, Claudio Dario - c’è ancora l’onda dei ricoveri che sarà lunga. Le proiezioni degli esperti del nucleo epidemiologico parlano di 111 posti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid a metà dicembre e oltre 450 pazienti comuni negli altri reparti dedicati al virus. 
Per questo, come anticipato in precedenza, la Regione ha varato un nuovo piano, chiamato di “salvaguardia” che prevede, ha spiegato la stessa governatrice, Donatella Tesei, “la realizzazione di altri 150 posti letto, di cui 25 di semi intensiva, 40 di terapia intensiva, più la possibilità di utilizzare 14 intensive a Civitanova qualora ce ne fosse bisogno e 58 posti letto Covid Rsa”. In tutto circa 270.Il piano, messo a punto con la consulenza dell’ex capo della ProCiv, Guido Bertolaso, prevede diversi punti che fino ad ora non erano emersi: primo fra tutti la riconversione, quasi totale, dell’ospedale di Pantalla che si avvia ad avere i 2/3 dei posti letto originali riconvertiti per i Covid. Ieri il direttore Claudio Dario, illustrando delle slide, ha specificato che verranno infatti ricavati altri 50 nuovi posti, oltre i 40 già occupati da Covid, di cui 10 di semi-intensiva. In tutto quindi 90 posti Covid. “Una parte della chirurgia opererà in altre strutture - ha detto Dario rispondendo ai giornalisti che chiedevano quali servizi sarebbero stati sospesi - mentre una serie di ambulatori saranno mantenuti”. Oggi la presidente ha un incontro con i sindaci della Media Valle del Tevere. Oltre Pantalla, nei 157 posti letto sono compresi i 37 dell’ospedale da campo dell’esercito di Perugia, i 20 di quello della Cri di Terni e i 26 di quello da campo della Regione finanziato da Bankitalia. Per quest’ultimo, in particolare, a domanda precisa, il direttore della protezione civile regionale, Stefano Nodessi, ha detto che ieri è partito l’ordine e la ditta Althea ha garantito la consegna entro 30 giorni. Altri 58 posti arriveranno dalla vecchia clinica Porta Sole in centro: sarà una Rsa data in comodato d’uso gratuito. 
Per quanto riguarda invece le terapie intensive, tolte le 14 di Civitanova, stando alla presentazione di ieri, ne dovrebbero essere realizzate 44 in Umbria. In particolare: 12 saranno nell’ospedale da campo della Regione, 10 al piano terra dell’ospedale di Terni, 14 al terzo piano dello stesso nosocomio e 8 in quello di Perugia. Per questi tre blocchi è stato spiegato che i tempi di realizzazione saranno rispettivamente di 15, 45 e 15 giorni dalla data di dichiarazione di avvio dei lavori (al momento non esplicitata). Per il problema personale, altra spina nel fianco, il direttore Dario ha spiegato che il fabbisogno stimato è di 225 infermieri, 91 medici e 38 Oss. Sollecitata dai giornalisti la presidente ha puntualizzato di non aver deciso a cuor leggero di chiudere per altri sette giorni le scuole medie. “Vedremo se entro la fine della settimana - ha detto Tesei - l’andamento della curva migliorerà per poi valutare se ci saranno le condizioni per tornare a una didattica in presenza”.