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Orvieto, Covid hotel: individuati due alberghi. A Parrano tensostruttura per i test sierologici

Sono uno nel centro storico e uno allo scalo, in questa fase potrebbero ospitare anche gli operatori sanitari per evitare il contagio dei familiari

Davide Pompei
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Sono due, uno ad Orvieto Scalo e uno nel centro storico di Orvieto, in provincia di Terni, gli alberghi individuati come Covid hotel. Già nella prima fase dell'emergenza sanitaria, nell'Orvietano era stata individuata una struttura per chi, non potendo isolarsi, poteva comunque trascorrere la quarantena in un luogo sicuro.

“In questa seconda fase emergenziale – spiega il sindaco, Roberta Tardani – la Regione  Umbria è andata oltre stringendo un accordo con Federalberghi. Pertanto sul nostro territorio adesso sono due gli hotel che hanno dato la loro disponibilità”. E si fa largo, intanto, anche l'idea di mettere a disposizione una di queste strutture per gli stessi operatori sanitari che vivono costantemente con il timore di trasmettere la contagiosità ai familiari. La proposta è stata avanzata dall'ex vicesindaco, Cristina Croce, oggi alla guida di “Siamo Orvieto”, in sede di conferenza dei capigruppo che, in audizione, ha ascoltato il sindaco, rispetto all’aggiornamento e al monitoraggio dei casi di positività al Covid ad Orvieto e, più in generale, in Umbria.

Sul tavolo, anche la funzionalità e i livelli di sicurezza dell'ospedale Santa Maria della Stella, che la Regione intende mantenere “no Covid”. “È chiaro – ha puntualizzato Tardani – che è tutto collegato all’andamento epidemiologico del virus. Per casi sospetti, al momento, è stata predisposta un’area grigia, oltre a due stanze riservate per i tamponi rapidi”.

Nel frattempo, a Parrano, l'amministrazione comunale, stringendo accordi con alcune strutture ricettive del territorio, ha messo a disposizione appositi alloggi per la quarantena a favore di chi è risultato positivo al Covid. Tra le iniziative tese a migliorare la fruibilità dei servizi, c'è anche l’installazione di una tensostruttura davanti alla farmacia comunale e all’ambulatorio medico, insieme ad una tenda da campo per fare profilassi montata dal gruppo di protezione civile. “Tramite la nostra farmacia – spiega il sindaco, Valentino Filippetti – abbiamo attivato i prelievi per i test sierologici. Il primo test effettuato ha fortunatamente dato esito negativo. Il test è gratuito e si attiva presentandosi in farmacia con la prescrizione del medico di famiglia”.