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Perugia, il direttore di Pediatria: "Nei bimbi l'infezione non è grave, da noi per ora due casi"

Fra. Mar.
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“Nelle ultime settimane abbiamo avuto due piccoli pazienti affetti da Coronavirus, ma non era quello il motivo principale per cui erano in ospedale. Nelle cellule dei bambini il Covid non entra velocemente come in quelle degli adulti, per questo non hanno conseguenze serie”. A parlare è il professor Alberto Verrotti di Pianella, da un paio di settimane rientrato, dopo quattro anni a L’Aquila, a dirigere il reparto di Pediatria del Santa Maria della Misericordia di Perugia che tanti timori aveva suscitato in estate per la carenza di medici, poi di fatto risolta. 
Professore, ha già avuto dei pazienti Covid dal suo rientro a Perugia?
Si, certamente. Un paio di ragazzini. In reparto abbiamo allestito un’area Covid separata dal resto, perché, rispetto alla prima ondata, e su questo non ci sono dubbi, i numeri che riguardano la circolazione del virus tra i bambini, sono molto cresciuti, ed è un trend che verrà confermato nelle prossime settimane. Normalmente, per fortuna, i bambini vengono in ospedale per qualche patologia e viene loro scoperto anche il Covid, ma per quello direi che sono quasi asintomatici. Ad ogni modo vanno isolati e trattati con le dovute cautele. 
Professore perché i bambini si ammalano meno degli adulti per Covid?
Non lo sappiamo ancora con certezza ma probabilmente perché nei bambini la penetrazione del virus avviene più lentamente in quanto manca loro un certo recettore dove il virus si attacca per entrare nelle cellule e questo fa si che i bambini siano meno esposti degli adulti. 
Le è mai capitato in questo anno di vedere un bambino grave a causa del Covid?
No, assolutamente. 
Che reparto ha trovato con la gestione Covid?
E’ diverso, il flusso è molto cambiato. 
Cosa ne pensa di un pronto soccorso pediatrico a Perugia?
Sarebbe un servizio ottimo da rendere alla cittadinanza.