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Elicottero, cani molecolari e anche un drone con telecamera a infrarossi: così è stato ritrovato l'uomo scomparso sul Serrasanta

A.A.
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Era in stato di ipotermia. Infreddolito ma vivo. M. P., quarantenne di Gualdo Tadino, è stato ritrovato intorno alle 8:30 di sabato 14 novembre dopo una ricerca incessante ed ininterrotta anche durante la notte, grazie al piano di ricerca persone scomparse fatto scattare dal prefetto di Perugia, Armando Gradone. L'uomo, padre di una bambina, è stato rintracciato in un posto impervio del Serrasanta, nello stesso punto dove l'anno scorso - si apprende dai soccorritori -  si sarebbe tolto la vita un suo amico. E' stato il Soccorso alpino e speleologico Umbria (Sasu) a trovare l'uomo che si era disperso nella giornata di venerdì nella zona del Monte Serrasanta. In azione per tutta la giornata di venerdì l'elicottero dei vigili del fuoco di Arezzo, i cani molecolari della Protezione civile e del Sasu e nella notte anche un drone a telecamera ad infrarossi dell'associazione nazionale carabinieri della sezione di Spoleto. Le squadre del Sasu erano composte da "tecnici, operatori e sanitari e dal personale esperto di ricerche: i cartografi, i tecnici di ricerca e l’unità cinofila", è scritto in una nota Sasu.
Sono stati proprio i cani molecolari che hanno tracciato il percorso effettuato dal disperso e lo hanno individuato all’interno di un un canalone.
I tecnici del Sasu hanno raggiunto l’uomo che è stato stabilizzato sulla speciale barella portantina in dotazione del Soccorso alpino ed è così stato recuperato dall’elisoccorso Icaro02, con a bordo un medico anestetista rianimatore, un infermiere ed un tecnico di elisoccorso. Su posto anche i carabinieri. Il 40enne è stato portato all'ospedale di Branca. Dalla prefettura di Perugia si fa sapere che è già stato attivato il percorso di supporto psicologico previsto in questi casi.