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Covid in Umbria, decisa nuova serrata domenicale di tutti i negozi: si salvano edicole, tabacchi e farmacie. Proroga ordinanza

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Nuova serrata domenicale dei negozi. In Umbria tutte le attività resteranno chiuse (ad eccezione di edicole, farmacie e tabacchi) anche dopodomani, domenica 15 novembre. Non solo i centri commerciali.
Tra le decisioni della giunta regionale in chiave anti Covid non c’è solo la proroga dello stop alla didattica in presenza nelle scuole medie per altri sette giorni. contenuto nell’’ordinanza regionale numero 69, in scadenza domani. E’ stato annunciato anche il rinnovo dell’ordinanza 68. Che conferma le chiusure domenicali di tutti gli esercizi commerciali.
Anche in questo caso la proroga è fino al 21 novembre. Quindi interessa domenica prossima, 15 novembre. Per quella del 21 servirà un ulteriore prolungamento. Si tratta di un provvedimento più restrittivo rispetto ai divieti nazionali. E’ stato introdotto alla fine dello scorso mese dalla Regione Umbria e non è previsto dai paletti fissati dall’ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri. Il dpcm infatti limita la chiusura ai soli commerciali. Senonché, oltre ai festivi, il decreto contempla anche i prefestivi. Cosa succede? Le due norme si sommano in chiave restrittiva. Scatta così il combinato disposto dei due provvedimenti: centri commerciali chiusi il sabato e la domenica. In quest’ultimo giorno, in Umbria, saranno chiusi oltre ai centri commerciali anche i negozi di vicinato. In base all’ordinanza che sarà prorogata di sette giorni a partire da oggi, stando a quanto fa sapere Palazzo Donini, “è vietata l’apertura nelle giornate di domenica di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non alimentare, di cui alle lettere f), g) ed h) dell’articolo 18 della legge regionale 13 giugno 2014, ad esclusione delle farmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio”. Anche l’ordinanza Tesei, così come il Dpcm (che però include anche il sabato), prevede la “chiusura dei centri commerciali, outlet, mall o attività comunque de nominate di cui all’articolo29 della legge regionale 13 giugno 2014”. Il divieto scatta anche per gli esercizi inseriti nei centri commerciali anche se dotati di accesso autonomo al pubblico. Di domenica è vietato anche l’esercizio “di ogni attività commerciale esercitata su aree pubbliche”.