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Covid in Umbria, 60 studenti di Medicina dell'università di Perugia reclutati dalle Usl per il tracciamento dei contatti

Alessandro Antonini
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Sono stati formati i primi studenti di medicina che andranno da oggi in supporto del sistema di tracciamento. Il vero tallone d’Achille della strategia anti Covid. Secondo l’ultimo report Iss erano 42 ad ottobre i medici e operatori impegnati a ricostruire la rete dei contatti dei contagiati. Stando ai parametri, sono sotto la soglia di allerta (0,5 per 10.000 contro l’1). Da qui l’accordo con l’ateneo. Ai primi sessanta, che saranno impiegati all’Usl 1, ne seguiranno almeno il doppio. In campo gli studenti al quinto e sesto anno di Medicina e chirurgia dell’ateneo che andranno a svolgere attività di identificazione e isolamento dei casi di Covid-19 e di isolamento e quarantena di chi è entrato in contatto con i positivi. L’attività, riconosciuta come formazione abilitante grazie alla recente convenzione tra Università, Regione e Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri, prevede inoltre che possano partecipare al cosiddetto contact tracing anche dottorandi, medici in formazione specialistica e laureati in Medicina e chirurgia.
Anche la Croce rossa ha messo a disposizione oltre 50 volontari per il tracciamento.