Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Emergenza Covid in Umbria, all'ospedale di Branca primi 14 posti per i pazienti contagiati. A Città di Castello nuova lungodegenza

I due feriti sono stati trasportati all'ospedale di Branca

Alessandro Antonini
  • a
  • a
  • a

Anche all’ospedale di Branca (Gubbio-Gualdo Tadino) arriva una sezione per malati Covid. Sono stati attivati ieri 14 posti per pazienti contagiati - subito riempiti - cosiddetti di “area grigia”, ossia l’area di filtro per gli infetti prima dei ricoveri in altri ospedali Covid. Prima erano quattro. Sempre a Branca sono state attivate altre sette terapie intensive non Covid.
Ma il piano di contenimento si è allargato ancora.
A Città di Castello è stata istituita una lungodegenza da 16 posti letto Covid che potrà arrivare a 30,fa sapere la direzione dell’Usl 1. Resta Covid free, almeno per ora, l’ospedale di Orvieto, l’unico Dea (sede cioè di dipartimento d’emergenza e accettazione) di primo livello ancora non coinvolto nella rete anti pandemia.
Sulla parziale riconversione di Branca - dove restano attive tutte le prestazioni non Covid - c’è il commento dei sindaci dell’area.Che accettano la decisione, dettata dalla situazione di emergenza, rivendicando però un maggiore coinvolgimento. “Capiamo che la situazione è di grande emergenza”, spiega Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino, e quindi lungi da noi fare polemiche. Certo avremmo auspicato un maggiore coinvolgimento. Ho saputo della decisione solo a cose fatte”. Dello stesso tenore le dichiarazioni del sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, contattato durante video riunione con la prefettura.”Non facciamo polemiche, siamo consapevoli del momento, certo sarebbe bastata una riunione per coinvolgere le amministrazione così come sta facendo la prefettura”. 
La decisione di stabilire un’area grigia anche a Branca è dovuta dalla necessità - fa sapere l’azienda sanitaria locale - di dare copertura a tutte le aree territoriali. Peraltro nell’ospedale di Gubbio-Gualdo è stata accertata la presenza di operatori sanitari positivi.