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In Umbria piano di salvaguardia con 150 degenze in più e altre 40 terapie intensive

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Alessandro Antonini
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Altri 150 posti di degenze ordinare rispetto ai 576 del piano di contenimento e 40 terapie intensive in più, oltre cioè le 127 che verranno attivate entro 72 ore(su disposizione presa lunedì).  E ancora: ci saranno 240 posti hotel Covid: il triplo rispetto agli 80 attivati al momento. Sono i numeri del piano di salvaguardia della Regione Umbria, illustrati in consiglio regionale dalla governatrice Donatella Tesei. Si tratta del piano di "guerra", previsto oltre al piano di contenimento in fase di attuazione nel caso i numeri dovessero peggiorare fino a 531 ricoveri Covid previsti al 5 dicembre dalle simulazioni del nucleo epidemiologico. Il primo tassello in corso di realizzazione è l’ospedale militare pronto da mercoledì, con 34 posti di degenza covid e tre di terapia semi-intensiva. Tesei ha poi spiegato che "l'ospedale da campo della Regione avrebbe già potuto essere autorizzato, ma a fronte della comunicazione  della ditta aggiudicatrice (Emergency solutions) che aveva proposto realizzazione in 10 giorni di non poter rispettare i  tempi prestabiliti, gli uffici hanno revocato affidamento affidando al secondo concorrente (Althea) che garantisce 25 giorni".  L'ospedale da campo da tre milioni messi da Bankitalia prevede 12 intensive, 16 semi intensive e 10 di degenza Covid. Tesei ha poi spiegato come sia il personale "la criticità maggiore, sia per gli anestesisti che per il tracciamento. La mancanza di personale è dovuta anche a 408 operatori contagiati in quarantena". Ad oggi terapie intensive attivate sono 111 su 127  che scatteranno da qui a poco: nove attivabili in 48 ore e le mancanti in 72 ore. La governatrice rispondendo alle polemiche politiche ha assicurato che i dati umbri sono in linea con quelli nazionali, che sta lavorando 18 ore al  giorno sul fronte epidemia. "Non ho abbandonato la nave e non lo farò", ha chiuso Tesei.