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Terni, alta tensione alla Treofan. L'azienda conferma la chiusura. Posti di lavoro a rischio

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Fumata nera per l'incontro di sabato 7 novembre tra il ministero dello Sviluppo Economico, rappresentato dal sottosegretario Alessandra Todde, il gruppo Jindal, i sindacati territoriali e nazionali, il sindaco di Terni e l’assessore regionale alle Attività Produttive. L’ad Manfred Kaufmann ha confermato la volontà di chiudere il sito ternano della Treofan. “Decidere la messa in liquidazione dello stabilimento Treofan di Terni - denuncia la Femca Cisl - vuol dire lasciare in mezzo alla strada 150 lavoratori e mostra un totale disprezzo delle famiglie coinvolte e del territorio ternano. Stiamo assistendo alla replica di quanto già visto a Battipaglia: l'unico scopo del gruppo indiano è quello di sottrarre il know-how alla Treofan per trasferirlo a Jindal e utilizzarlo in altri stabilimenti fuori dall’Italia e far cessare l’attività di un altro stabilimento, vero obiettivo che aveva il gruppo indiano all’atto dell’acquisizione. Un comportamento discutibile e inaccettabile - conclude il sindacato di categoria - pagato a caro prezzo dai lavoratori”. Questi ultimi proseguiranno il presidio di protesta mentre rimane ancora nell’incertezza il ricorso alla cassa integrazione.