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Covid in Umbria, cambiano le quarantene: saranno le Usl a stabilire gli isolamenti dei positivi e non più i sindaci

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La questione delle ordinanze contumaciali ha trovato soluzione: nella riunione di sabato 7 novembre al Cor di Foligno è stato discusso l'ordine del giorno sulle ordinanze contumaciali e di revoca dei soggetti positivi, fino a oggi in capo ai sindaci, ed è stata accolta la proposta di Anci Umbria con cui vengono eliminate. Le ordinanze, infatti, da lunedì prossimo non saranno più emesse dai sindaci, ma l'obbligo di restare in casa sarà inserito direttamente nella lettera con cui i dipartimenti di prevenzione pubblica delle Usl - anche su indicazione dei medici di medicina generale, dalla prossima settimana - attestano la positività del soggetto, mentre la revoca del provvedimento sarà contenuta nella comunicazione, sempre delle Usl, di negatività del tampone. “L’attuale sistema varato oggi dal Cor su proposta di Anci Umbria – commenta con soddisfazione, il presidente di Anci Umbria facente funzioni, Michele Toniaccini – è molto più lineare, tutela i sindaci e consente al soggetto positivo di ricevere le informazioni in tempo reale e non in modo ritardato come accadeva in passato, a causa di una disfunzione nella comunicazione da parte delle Usl ai sindaci. I sindaci potranno, così, concentrarsi sui controlli, ma soprattutto sull’assistenza alla popolazione che, con questa seconda ondata, ne avrà molto bisogno. Ringrazio la Regione dell’Umbria che, con spirito di collaborazione, ha recepito le nostre istanze”.