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Covid in Umbria, ambulanze in fila al pronto soccorso di Perugia. Erozzardi: "Pazienti assistiti dopo ore"

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Ale.Ant.
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Ambulanze in coda davanti al pronto soccorso di Perugia. Immagini scattate la sera di venerdì 6 novembre e postate sul profilo Facebook di Marco Erozzardi segretario del Nursind di Perugia, il sindacato degli infermieri. "I pazienti in queste ambulanze dovranno attendere ore prima di scendere ed essere assistititi o ricoverati. In otto mesi siamo passati da regione simbolo dell'efficienza nella lotta alla pandemia (probabilmente perché ci aveva solo sfiorati) a regione col tasso più elevato di ricoveri in terapia intensiva e un rapporto altissimo tra positivi e tamponi effettuati. Otto mesi di vantaggio buttati nel cesso". Poi Erozzardi attacca la politica regionale a suo dire "sorda" alle richieste dei sindacati per affrontare la seconda ondata. Arrivando anche a chiedere il lockdown totale per evitare il collasso del sistema. In molti tuttavia hanno commentato che le foto postate da Erozzardi immortalano ambulanze in coda sarebbero lì per la sanificazione. In Umbria sul fronte della gestione dell'emergenza è in fase di attuazione il piano di contenimento che porterà a 576 posti letto Covid e a 127 terapie intensive generaliste ed è pronto anche un piano di salvaguardia con l'individuazione di altre strutture già esistenti da adibire a postazioni sanitarie con ulteriori posti letto. Compreso l'ospedale da campo affidato all'Esercito, con il montaggio dei moduli già avviato, in attesa dell'arrivo dell'ospedale da campo acquistato con i tre milioni di Bankitalia per cui è scattato il recesso del contratto a Emergency solutions.