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Sanità, i sindacati: in Umbria mancano mille addetti

Proteste per l'organico carente: "Inconcludenti gli incontri con Tesei e Coletto"

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Incontri inconcludenti, nessuna risposta e garanzia per il personale sanitario che continuerà a lavorare con un adesivo attaccato al camice in segno di protesta. E’ questa la sintesi amara di Cgil, Cisl e Uil e delle rispettive categorie della Funzione Pubblica che, ieri, hanno avuto un incontro con i vertici della sanità umbra e poi con la presidente della Regione, Donatella Tesei. “Un incontro - critica la segretaria della Fp-Cgil Tatiana Cazzaniga - al quale l’assessore Coletto ha partecipato dieci minuti. Nessuna novità, nessun cambio di direzione nonostante le gravissime criticità, in tema di assunzioni, sicurezza ed organizzazione. Già il sistema sanitario era sotto organico di circa 500 unità - continua Cazzaniga - ; ora con l’emergenza Covid siamo arrivati a 1.000. E’ inutile che la Regione chiami Bertolaso per allestire nuovi Covid hotel o megastrutture se poi non ha personale”. Le priorità per i sindacati sono chiare: “assunzioni a tempo indeterminato - affermano insieme a Cazzaniga anche i segretari di Fp Cisl e Uil Fpl, Luca Talevi e Marco Cotone - ma anche un’organizzazione attenta del servizio sanitario, con l’opportuno coordinamento tra ospedali e territorio”. Cgil, Cisl e Uil invieranno quindi una formale comunicazione alla presidente della Regione Umbria e al prefetto di Perugia, contenente le valutazioni sull’incontro, sottolineando l’ulteriore chiusura di parte istituzionale e riconfermando quindi la richiesta di convocazione del tavolo conciliativo in prefettura. Al contempo prosegue il percorso di mobilitazione itinerante avviata martedì a Spoleto: domani la protesta si sposta davanti all’ospedale Santa Maria di Terni.